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Davide Brivio (©Getty Images)

Il team Suzuki sta per chiudere un’annata a dir poco difficile dopo aver agguantato una vittoria e tre podi nella scorsa stagione. Nel 2017 Alex Rins è rimasto fuori per cinque gare a causa di un infortunio rimediato nelle terze prove libere del GP di Austin. Andrea Iannone, che a inizio campionato era considerato il pilota di punta, ha chiuso nella top-10 solo sei volte per un totale di 60 punti.

L’addio di Aleix Espargaro e Maverick Vinales ha reso più difficile ricominciare con due nuovi piloti. Ma parte della responsabilità è da attribuirsi anche agli errori tecnici. Davide Brivio non nasconde le colpe del box: “Ad essere onesti abbiamo commesso un errore in una scelta tecnica per questa stagione. Abbiamo scelto una specifica del motore…”.

Per cercare di risolvere un problema ne sono stati causati altri: “Nel 2016 volevamo risolvere il problema della trazione – ha confessato a Crash.net -. Nel 2016 uno dei nostri punti deboli è stata la trazione in uscita di curva. Così abbiamo sviluppato un motore più calmo, con alcune caratteristiche che avrebbero dovuto aiutare il pilota in quella zona. Abbiamo portato questo motore a Jerez nel novembre dello scorso anno e abbiamo provato. Ad Andrea piaceva. Lo abbiamo ribadito nuovamente a Sepang a febbraio. Lo ha gradito e ha confermato nuovamente”.

Ma con il passare delle gare è stato evidente che questo motore stava creando problematiche in altre aree, come in entrata di curva, annullando i vantaggi che erano stati previsti. “Questo ha creato problemi su alcune piste dove frenare e entrare in curva è molto importante. Questo è stato uno dei problemi che abbiamo avuto quest’anno”, ha aggiunto il team manager Suzuki.

Dietro i recenti miglioramenti, vedi il GP di Motegi, ci sono alcuni aggiustamenti studiati nei due giorni di test ad Aragon a settembre. “Abbiamo provato qualcosa per il 2018, ma è stato un momento per rivedere alcune impostazioni, controllare alcune parti, niente di nuovo o rivoluzionario – ha sottolineato Davide Brivio -. Ma abbiamo riordinato il pacchetto, le parti e l’impostazione. Questo ha dato a entrambi i piloti e, soprattutto ad Andrea, maggiore fiducia. Lo vidi più rilassato, più sicuro guardando avanti e guardando al futuro. Abbiamo alcune idee per migliorare in alcune aree per l’anno prossimo”.

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