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Alex Lowes Michael van der Mark
Alex Lowes e Michael van der Mark (Foto Yamaha-Racing.com)

Yamaha è tornata nel campionato mondiale Superbike nel 2016 con l’intento di conquistare un titolo che solo Ben Spies nel 2009 fu in grado di vincere. Ovviamente, un obiettivo da conseguire nel giro di qualche anno visto che trionfare subito è difficile.

Siamo nel terzo anno del nuovo progetto Yamaha in SBK e ci aspettava di vedere dal team Pata un salto di qualità. Nei primi quattro gran premi del campionato 2018 ci sono stati alti e bassi. Male l’esordio in Australia, doppio podio in Gara 2 in Thailandia dopo una Gara 1 così così e poi niente podi ad Aragon. Nell’ultimo weekend in Olanda un secondo e un terzo posto per Michael van der Mark, mentre per Alex Lowes neppure la top 10. In classifica generale l’olandese è quarto con 103 punti (-56 da Jonathan Rea), mentre l’inglese è settimo con 76 (-83).

Superbike, Yamaha terrà uno tra Van der Mark e Lowes

In casa Yamaha ritengono di avere una buona moto, seppur con qualche problema di elettronica e di consumo eccessivo della gomma, e si aspettano un campionato Superbike 2018 di alto livello. I risultati ottenuti finora non hanno troppo soddisfatto, però mancano ancora nove gran premi per potersi togliere soddisfazioni. Tocca ai due piloti dimostrare il proprio valore e ottenere il massimo in ogni weekend. Entrambi si giocano la conferma nel team Pata.

Sia Michael van der Mark che Alex Lowes hanno un contratto in scadenza a fine 2018. Di mercato SBK si parla poco, però dietro le quinte delle manovre sono in atto. La sensazione è che Yamaha intenda confermare solamente uno dei piloti attualmente presenti in squadra. La decisione dipenderà dai risultati che ciascuno dei due otterrà. Per l’altro posto a disposizione c’è la volontà di ingaggiare uno dei top rider della categoria. Ovviamente non è semplice, perché i loro rispettivi team se li vogliono tenere stretti.

Al team Pata farebbe comodo uno tra Jonathan Rea, Tom Sykes, Chaz Davies e Marco Melandri. Tutti sono in scadenza di contratto. Per esperienza e qualità ognuno di loro rappresenterebbe un valore aggiunto. Sicuramente quello più difficile da prendere è Rea, troppo legato a Kawasaki per immaginarlo su una moto diversa dalla sua verde ZX-10RR. Tuttavia, varrebbe la pena di provare ad avanzare un’offerta. Più alla portata gli altri nomi menzionati. E di un interesse per Davies qualche fonte ha già riferito nelle settimane addietro. Il team Aruba Racing Ducati dovrà decidere cosa fare con il gallese e Melandri, potrebbe tenerne solamente uno e mettere magari uno tra Xavi Fores (ottimo nella squadra privata Barni) e il giovane Michael Rinaldi sull’altra Panigale V4 che correrà nel 2019.

Le strategie non sono ancora delineate, però è probabile che dal weekend del Gran Premio d’Italia a Imola (11-13 maggio) i contatti tra team e piloti in ottica futura possano subire un’accelerata. Come detto in precedenza, Yamaha probabilmente punterà a un nome top e ne ha bisogno per far spiccare il volo a un progetto che sembra buono, ma non ancora pienamente valorizzato a causa dell’incostanza dei propri rider. Entrambi hanno ancora tempo per convincere il team Pata, però non possono sbagliare.

 

Matteo Bellan