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Marco Melandri
Marco Melandri (foto Aruba Racing Ducati)

La prima giornata di Prove Libere Superbike in Thailandia ci ha restituito un quadro della situazione molto equilibrato. Anche se a Buriram in testa ci sono le Kawasaki ufficiali, abbiamo cinque piloti nel giro di un decimo e otto racchiusi in meno di due decimi e mezzo.

C’è molta curiosità di vedere cosa succederà domani nella Superpole SBK e in Gara 1. Sicuramente Jonathan Rea e Tom Sykes saranno tra i favoriti, considerando anche i precedenti favorevoli in Thailandia. Ma Ducati vuole essere della partita. Marco Melandri e Chaz Davies sono carichi. Occhio ovviamente anche agli altri. Oggi Jordi Torres su MV Agusta ha sorpreso, bene anche Leon Camier su Honda e attenzione sempre alle Yamaha di Michael van der Mark e Alex Lowes. Senza scordare Xavi Fores (Ducati del team Barni) e i piloti Aprilia.

Superbike, Thailandia 2018: parole post-prove libere

Jonathan Rea (1°, Kawasaki): “I tempi sono buoni, ma l’usura delle gomme nella parte posteriore è enorme. Dobbiamo cambiare molto. Lo stile di guida, la messa a punto e anche la mappatura dell’elettronica. Qui in Thailandia abbiamo avuto un grosso vantaggio l’anno scorso, mi sentivo molto forte. Ma ora mi sento più come se fossi seduto su una moto Superstock, perché siamo stati enormemente rallentati. Rispetto a prima, l’accelerazione non c’è più. Ho provato a guidare la moto nel modo in cui era nel 2017 – gli stessi punti di frenata e la stessa linea, ma non ha funzionato”.

Tom Sykes (2°, Kawasaki): “Abbiamo stabilito un tempo veloce e sono contento. La moto è davvero costante e abbiamo continuato da dove abbiamo lasciato a Phillip Island. Siamo sicuramente preparati per la prima gara di domani. Il telaio funziona bene, spero che andremo bene domani. Nelle calde condizioni di questo pomeriggio ho avuto davvero un buon feeling e feedback dalla moto, anche se la gomma si stava degradando ”.

Jordi Torres (3°, MV Agusta): “Il motivo del forte risultato è che capisco meglio la moto. I ragazzi della MV Agusta hanno molta esperienza e sanno esattamente come deve guidare il pilota. Mi spiegano tutto all’infinito e alla fine imparo un po’. I problemi non sono scomparsi, ma ora capisco meglio la parte anteriore. Comprendo in maniera migliore qualche gomma usare. La pista di Buriram è perfetta per MV Agusta, qui non ci sono rettilinei troppo lunghi. Anche la stabilità e la frenata della moto sono molto buone”.

Marco Melandri (4°, Ducati): “E’ stato positivo il primo giorno di prove, non ci sono stati problemi. Sabato dovrebbe essere più caldo, quindi dobbiamo aspettare. Se diventa un po’ più caldo, non dovrebbe essere un problema. Oggi dico di essere più fiducioso rispetto allo scorso anno. All’inizio della gara, alcuni piloti saranno di nuovo davanti. Suppongo che dopo metà gara, comunque, si formeranno dei gruppi. Devo essere uno dei piloti davanti. Mi sento bene e il mio feeling sulla Ducati è buono. Non posso lamentarmi del motore”.

Chaz Davies (5°, Ducati): “Non è la pista migliore per Ducati, ma continuiamo a fare progressi. Non abbiamo un problema specifico, ma dobbiamo trovare soluzioni ancora migliori per grip, frenata e gestione dei pneumatici. Quindi ci sono alcune aree in cui dobbiamo ancora migliorare, ma non c’è nulla di irrisolvibile. Kawasaki dovrebbe essere la più forte, però ci sono case che stanno al passo e ciò potrebbe derivare anche dalle nuove regole”.

Leon Camier (6°, Honda): “Abbiamo iniziato con la configurazione di base di Australia e funziona dannatamente bene. Poi abbiamo provato cose che dovevamo provare. Se troviamo una soluzione per un maggiore feeling con la ruota anteriore, facciamo un passo avanti. Inoltre, l’elettronica deve essere migliore, dovremmo farcela fino a sabato mattina. Il tempo sul giro è molto buono. Nel complesso la moto sta funzionando bene, ma dobbiamo fare in modo di lottare per il podio. Siamo vicini, ma non abbastanza forti ancora”.

Michael van der Mark (7°, Yamaha): “Sono davvero contento oggi, siamo partiti abbastanza bene questa mattina e migliorando abbiamo capito cosa ci serviva. Sono riuscito a trovare grip ed essere sempre più veloce, ciò è buono per la gara. Non vedo l’ora che sia domani. Abbiamo poche cose da modificare, ma con i tempi così vicini, dovrebbe essere una gara molto eccitante”.

Xavi Fores (8°, Ducati): “Durante le FP3 ho passato più tempo in clinica che in pista. E’ stato davvero un peccato perchè avevo migliorato subito al primo giro, poi c’è stato il contatto con Laverty. Il piede mi è rimasto sotto la moto, mi sono fatto male al mignolo destro e sono dovuto andare a farmi medicare. L’altra faccia della medaglia è che sono veloce e molto a mio agio sulla moto. Devo dire di essere anche un po’ sorpreso perché di solito su questa pista facciamo un po’ fatica, ma credo che se riusciamo a fare una buona qualifica sarà possibile lottare per il podio come abbiamo fatto in Australia”.

Eugene Laverty (9°, Aprilia): “Siamo andati forte oggi. Nella sessione mattutina eravamo veloci e la moto funzionava bene, poi la seconda sessione è stata fantastica e siamo riusciti a finire P1. Ho faticato nell’ultima sessione onestamente. La temperatura è calata e la presa della pista è salita, il che ha aiutato gli altri ma non tanto noi. Questa è una buona informazione per lavorare stasera. So che i ragazzi avranno dei cambiamenti da fare in vista della gara. La top 10 è positiva. Penso che possiamo fare una buona qualifica e il podio deve essere il nostro obiettivo in gara”.

Alex Lowes (10°, Yamaha): “E ‘stata una buona giornata. Ho fatto un long-run e mi sono sentito bene sulla moto. Ho ancora alcune aree in cui sappiamo che possiamo migliorare per domani. Un giorno positivo, siamo probabilmente in una posizione migliore rispetto alla decima e non vedo l’ora di correre!”.

Lorenzo Savadori (11°, Aprilia): “È stata una giornata davvero difficile per me, come mi aspettavo che fosse. Ho ancora un po’ di dolore alla clavicola soprattutto nelle zone di frenata e nelle chicane, ma devo solo stringere i denti e fare il meglio che posso. Abbiamo fatto dei buoni progressi oggi e la moto ha funzionato bene. Stiamo usando un nuovo setup, che ha funzionato bene a Phillip Island, e questo ha aiutato a trovare più velocità. Naturalmente ho ancora bisogno di fare più giri per essere al 100%, ma abbiamo del tempo utile al mattino. Tutti in pista sono vicini. Non posso ancora dire dove saremo dopo la Superpole. Per la gara farò del mio meglio per prendere punti.”.

Matteo Bellan