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Tom Sykes
Tom Sykes (©Getty Images)

Superbike, Tom Sykes: “Il trucco Dorna funziona, Kawasaki penalizzata”

Il nuovo regolamento Dorna per la Superbike ha creato inevitabili polemiche. L’organizzatore del campionato ha voluto introdurre delle norme che contrastassero il dominio Kawasaki in SBK. Tutto ciò al fine di avere un campionato mondiale più combattuto che nelle recenti stagioni.

La casa di Akashi ha già esposto le proprie lamentele nei confronti di queste nuove regole. Non è stato gradito il taglio eccessivo di giri del motore (1.100 al minuto) e neanche il sistema che prevede altri tagli e penalizzazioni nel caso in cui una moto dovesse vincere troppo nel corso nel corso della stagione. Insomma, chi vince viene ‘castrato’. E di questo regolamento ha avuto da ridire molto anche Gianni Ramello, che con il suo team Go Eleven schiera proprio una Kawasaki e sta faticando molto.

Superbike, Tom Sykes ancora contro il regolamento Dorna

Se Jonathan Rea e Kawasaki avevano praticamente dominato l’inizio del campionato Superbike 2017, quest’anno lo scenario è diverso. Il nord-irlandese dopo due gare è in testa alla classifica mondiale, però con soli 2 punti su Marco Melandri e 9 su Xavi Fores. Su quattro manche, tre sono state vinte dalla Ducati e solamente una dal campione in carica SBK sulla sua ZX-10RR. E se Melandri non avesse avuto grossi problemi alla sua Panigale R in Thailandia, in vetta al Mondiale ci sarebbe lui tranquillamente.

L’inizio di stagione ha mostrato che c’è maggiore equilibrio nel campionato adesso. Sicuramente il nuovo regolamento sta producendo degli effetti, ma va pure detto che bisogna considerare i miglioramenti di case come Yamaha e Honda. Senza dimenticare gli investimenti di Ducati, seppur sia all’ultimo anno con la moto versione V2 prima dell’utilizzo della V4 dal 2019.

Tom Sykes, compagno di Rea, ha conquistato un secondo e un quarto posto in Australia. Invece a Buriram ha fatto sesto in Gara 1 e si è ritirato in Gara 2. Ha avuto problemi ai freni in Thailandia e ha anche denunciato il fatto di non riuscire più a essere competitivo come prima quando si tratta di prendere la scia e superare gli avversari in rettilineo.

Il campione del mondo Superbike 2013 ha così parlato a Speedweek: “Il nostro motore non è molto veloce in rettilineo, non ne ho superato uno a Buriram. Questa è la più grande preoccupazione. Anche se voglio sorpassare in frenata, devo pianificare tutto bene con anticipo. Il trucco della Dorna funziona. Kawasaki ha due piloti molto forti e il telaio funziona bene. Quando in Thailandia sono stato superato da Ducati, Yamaha e Honda non ho potuto oppormi. E’ stato imbarazzante. Abbiamo un handicap a livello di motore, dobbiamo aumentare la nostra velocità. Senza le nuove regole avremmo prestazioni migliori. Se siamo soli o comunque davanti, la nostra velocità si adatta. Se siamo dietro a un avversario, non riusciamo a sfruttare il nostro pacchetto al meglio”.

Sykes conferma che il nuovo regolamento Dorna ha tarpato le ali alla Kawasaki, che mai in questi anni aveva avuto problemi simili. La verdona è sempre stata velocissima e non c’erano difficoltà nei sorpassi. Ora qualcosa forse è cambiato, anche se bisognerà attendere ancora qualche gara per capire meglio la situazione con queste regole. Nel weekend la SBK fa tappa ad Aragon, in Spagna. Il pilota britannico potrebbe stabilire il record di pole position, dato che ora condivide il primato con Troy Corser a quota 43 e può allungare. Vedremo se lui, Rea e Kawasaki avranno un fine settimana da grandi protagonisti.

 

Matteo Bellan

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