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Shaun Muir
Shaun Muir (foto WorldSBK.com)

Superbike, possibile divorzio Milwaukee-Aprilia: alternative BMW e Suzuki

Il team Milwaukee è da tre anni nel campionato mondiale Superbike e finora non ha ottenuto i risultati attesi. Dopo la stagione d’esordio non soddisfacente con moto BMW nel 2016, la squadra inglese è passata ad Aprilia nel 2017.

La struttura guidata da Shaun Muir ha vinto due titoli nel campionato British Superbike (BSB) nel 2011 e nel 2015 con Yamaha. Ha grandi ambizioni anche per il WSBK, ma finora non si sono realizzate le condizioni giuste per puntare in alto. Milwaukee è un Supported Factory Team, dunque sulla carta dovrebbe avere una collaborazione importante con la casa madre. Tuttavia a Noale sono più concentrati sulla MotoGP negli ultimi anni e poco sulle derivate di serie.

Superbike, Milwaukee lascia Aprilia? Opzioni BMW e Suzuki

Il contratto tra la squadra inglese e l’Aprilia scade a fine 2018. Presto andranno prese delle decisioni per il futuro. E ci sono delle forti possibilità che Milwaukee decida di optare per non rinnovare. I piloti buoni ci sono, ma la moto non sembra in grado di competere con Kawasaki e Ducati neppure col nuovo regolamento. Ovviamente vedremo se le cose miglioreranno nel corso della stagione, perché l’avvio è stato un po’ traumatico con l’infortunio di Lorenzo Savadori prima e quello di Eugene Laverty poi.

Shaun Muir, ripreso da Speedweek, ha spiegato la situazione: «Il nostro contratto con Aprilia scade dopo questa stagione e stiamo già parlando con molti sponsor, nuovi ed già presenti. Non so se continueremo con Aprilia o andremo altrove. Per il 2019 sono aperto, ma vorrei una squadra supportata dalla fabbrica nel campionato mondiale Superbike. Per essere davanti, bisogna essere supportati dalla casa madre. In Aprilia sono concentrati sulla MotoGP. Per avere il supporto della fabbrica dobbiamo pagarlo. Voglio un costruttore che ci consenta di vincere nel 2019. Aprilia è un partner forte, ma per andare avanti serve rinegoziare. Non posso più accettare la situazione attuale».

Il team principal di Milwaukee è molto chiaro nell’esporre lo scenario. Per restare con Aprilia servono migliori garanzie tecniche, altrimenti il divorzio sarà certo. E a quel punto Noale dovrebbe trovarsi un’altra struttura di supporto oppure decidere clamorosamente di lasciare il campionato mondiale Superbike. E la squadra inglese a chi si potrebbe legare? Le opzioni papabili sembrano essere BMW e Suzuki in questo momento.

Shaun Muir prosegue la sua spiegazione esponendo nel dettaglio tutto: «Ho 4-5 potenziali partner con cui lavoro a un contratto triennale, ma è importante come si sviluppa il campionato e a che livello saremo noi coi nostri piloti. Se il Mondiale ha gare combattute con più piloti che si giocano la vittoria, è più facile attirare sponsor. La BMW ha una nuova moto per il 2019, nessuno sa se torneranno con più entusiasmo. Le mia discussioni con BMW, Aprilia e Suzuki non sono ancora così approfondite. Voglio essere pronto entro fine giugno. Voglio essere sicuro che il campionato si sviluppi nella direzione giusta e che il nostro potenziale produttore sia competitivo. Non voglio fare lo stesso errore del 2016 (con BMW, ndr), quando schierammo una moto poco sviluppata e i piloti non erano al top. Non voglio fare un altro anno senza podi».

C’è ancora un po’ di tempo per prendere una decisione sul futuro. Il team Milwaukee è ambizioso, vuole vincere. Una casa come Aprilia farebbe bene a tenerselo stretto e a supportarlo maggiormente. E’ vero che c’è il progetto MotoGP prioritario, però quello di Noale è un marchio storico e in Superbike merita di essere nelle prime posizioni e non fare da comparsa. La squadra inglese in alternative potrebbe tornare con BMW, che però dovrà ben chiarire la propria volontà di impegnarsi più a fondo in SBK. Sennò c’è la possibilità di riportare Suzuki nel campionato, dopo che nel 2018 l’operazione è saltata a causa delle vicissitudini del team Grillini. La GSX-R 1000 nel 2017 ha vinto il campionato MotoAmerica Superbike con Toni Elias. La moto ha potenziale e sarebbe interessate rivedere la casa di Hamamatsu nel WSBK.

 

Matteo Bellan