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Leon Camier
Leon Camier (foto WorldSBK)

Leon Camier è stato uno dei grandi assenti, assieme a Eugene Laverty, del Gran Premio d’Olanda 2018 Superbike. A causa dell’infortunio rimediato nella tappa di Aragon, il pilota britannico ha saltato il weekend di Assen.

Per il team Red Bull Honda WorldSBK una defezione grave, visto che è l’ex rider di MV Agusta l’uomo di punta della squadra. E oltre al danno, anche la beffa. Infatti, neppure il compagno Jake Gagne ha potuto correre le due gare olandesi, a causa di un infortunio capitato nelle prove libere. Per la struttura olandese Ten Kate, che gestisce il team, un fine settimana casalingo da dimenticare.

Superbike, Leon Camier su Assen e le condizioni

Un vero peccato che il team Red Bull Honda WorldSBK abbia avuto questi problemi. Anche perché c’era bisogno di portare avanti lo sviluppo dell’elettronica, dopo il passaggio alla centralina Magneti Marelli. E’ necessario macinare chilometri per capire meglio il nuovo software e sfruttarlo al massimo. Il lavoro è rimasto bloccato e senza Leon Camier a portarlo avanti risulta tutto più complicato.

Il pilota britannico, intervistato dal sito ufficiale del campionato mondiale Superbike, ha avuto modo di spiegare quale siano le sue condizioni fisiche in questo momento: «Sicuramente mi sento molto meglio giorno dopo giorno, è un processo lungo, ma spero di tornare presto. Spero per Imola. I medici non sono così sicuri, ma vedremo. Avrò alcuni esami per verificare come procede la guarigione. Ho una buona squadra di medici e fisioterapisti, sta andando bene, anche se serve del tempo. Spero di tornare il più presto possibile, voglio ottenere risultati per me e per il team. Sto lavorando più che posso».

Camier auspica di poter rientrare per il Gran Premio d’Italia a Imola, nel weekend 11-13 maggio. I dottori non sembrano troppo ottimisti, pare, ma lui cercherà di esserci. Gli è dispiaciuto molto saltare Assen, visto che ritiene che avrebbe potuto ottenere un buon risultato «E’ stato frustrante non poter guidare – riporta Speedweek -. Non capisco perché Jacobsen (team TripleM, ndr) e Gagne abbiano avuto problemi così grandi. Credevo che sarebbero stati più forti. La moto mi era sembrata buona quando ho provato lì. Ho fatto tempi buoni ed ero veloce anche con la nuova centralina Magneti Marelli. Il potenziale era più alto di quello visto in gara. Credevo che saremmo stati competitivi. Assen va bene per il telaio Honda, avrei potuto fare bene. Le condizioni erano simili alla Thailandia, avrei avuto la possibilità di salire sul podio”.

Leon è stupito dall’aver visto in difficoltà i due piloti Honda presenti in Olanda. Va detto che sia Jake Gagne che Patrick Jacobsen sono al primo anno da rider titolari nel campionato mondiale Superbike e dunque devono ancora maturare. Forse il team Red Bull avrebbe fatto bene ad ingaggiare un pilota di esperienza maggiore per non lasciare la maggior parte del carico dello sviluppo sulle spalle dello stesso Camier, dal 2010 stabilmente in SBK. Sono state fatte altre scelte e bisogna conviverci, sperando che Gagne faccia presto un salto di qualità.

 

Matteo Bellan

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