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Jonathan Rea Marco Melandri
Jonathan Rea e Marco Melandri (©Getty Images)

Superbike, bluff Ducati nei test invernali? Il dubbio di Jonathan Rea

Per Jonathan Rea non è stato un inizio di campionato Superbike 2018 dominante come negli anni scorsi. Il tre volte campione del mondo SBK è in testa alla classifica dopo le prime due gare, però con margine ridotto sugli inseguitori.

Un po’ per effetto del nuovo regolamento e un po’ grazie ad altri fattori, tra cui i miglioramenti di altri team, il nord-irlandese della Kawasaki ha dovuto lottare maggiormente. Ha vinto solamente Gara 1 in Thailandia e con un distacco limitato. Anche se è lui il favorito per il titolo mondiale, la sensazione è che quest’anno dovrà sudarselo maggiormente.

Superbike, Jonathan Rea e il possibile bluff Ducati

A contendere la corona iridata a Jonathan Rea saranno soprattutto i piloti ufficiali Ducati. Chaz Davies e Marco Melandri hanno voglia di mettere le mani su un titolo Superbike che finora non hanno mai conquistato. Il team Aruba Racing ha iniziato bene la stagione, dato che il ravennate ha fatto doppietta in Australia (male in Thailandia però) e il gallese ha vinto Gara 2 a Buriram.

Nonostante i test avessero dato l’impressione di una Ducati in forte difficoltà, invece l’inizio di campionato SBK 2018 ha mostrato un’alta competitività della Panigale R. Ma non solo Melandri e Davies del team ufficiale Aruba sono andati velocissimi, pure Xavi Fores del team privato Barni. Un segnale che la moto di Borgo Panigale è cresciuta e che può fare un anno da protagonista, l’ultimo con il V2 prima dell’arrivo del V4 nel 2019.

Rea, interpellato da Speedweek, pone il dubbio sulla possibilità che Ducati abbia un po’ bluffato nel corso dei test invernali. Queste le sue parole “In inverno sembrava che la Ducati fosse un po ‘indietro. Che una Ducati privata sia terza nel campionato dimostra quanto questa moto sia forte con le nuove regole. Non so se la Ducati abbia bluffato. O se hanno lavorato lentamente e metodicamente. Il nostro stile è diverso. Cerchiamo sempre di essere veloci. Durante l’inverno ho letto ovunque che la Ducati era indietro. E ora sono quelli che beneficiano di più”.

Ducati ha bluffato oppure semplicemente ha lavorato in maniera certosina compiendo miglioramenti progressivi? Chissà… La cosa che va detta è che durante l’inverno il team Aruba ha fatto un lavoro diverso. Ha pensato meno al giro secco, dove Rea si è confermato fortissimo, e più al passo in ottica gara. La squadra italiana ha lavorato seguendo altre linee per arrivare pronta all’inizio del campionato Superbike 2018.

Superbike, Fores e team Barni carichi per Aragon

In questo weekend la Superbike fa tappa ad Aragon, in Spagna, per il terzo gran premio del 2018. Un appuntamento molto atteso da Xavi Fores, che da spagnolo ci tiene molto a fare bene di fronte ai suoi tifosi. Il team Barni ha conquistato un terzo posto in Gara 2 a Phillip Island e un secondo in Gara 1 a Buriram. Ci sono grandi ambizioni.

Il principal manager Marco Barnabò, però, non vuole montarsi la testa: «Dobbiamo restare con i piedi per terra e non farci prendere dall’euforia. Quello che abbiamo fatto fin qui e i risultati ottenuti sono frutto del lavoro ed è questa l’unica strada da seguire per continuare a far bene. Questo sarà il gran premio di casa per Xavi ed è chiaro che dopo i risultati dell’Australia e della Thailandia tutti si aspettano molto da lui, per questo dovrà cercare di non farsi schiacciare dalla pressione, ma essere concentrato e continuare a lavorare in sintonia con la squadra come ha sempre fatto».

Fores è molto motivato, però non deve perdere il controllo. Lo spagnolo, terzo nella classifica mondiale SBK al momento, ha così parlato: «Come ha detto Marco devo cercare di essere calmo, rilassato e lavorare come abbiamo fatto i Thailandia. Aragon è una pista che non si adatta bene alla nostra Ducati Panigale R per questo spero di trovare subito il giusto feeling con il setup. E’ il primo gran premio in Europa ed è un po’ come se iniziasse un nuovo campionato. Tutti arriveranno con grandi motivazioni e noi non dobbiamo farci cogliere impreparati».

Superbike, Melandri e Davies vogliono vincere ad Aragon

Ovviamente tante motivazioni ci sono anche nel team ufficiale Aruba. Marco Melandri, trionfatore in Australia e in difficoltà a Buriram, è secondo nella classifica mondiale Superbike e vuole riprendersi la vetta: “Sono contento di correre in Europa, la pista di Aragon mi è sempre piaciuta e vi ho ottenuto buoni risultati in passato. Anche se in Thailandia ho avuto problemi in rettilineo, sono in buona forma e fiducioso di poter essere veloce. Affronteremo i problemi e lotteremo almeno per il podio, se non per la vittoria”.

Chaz Davies nell’ultimo gran premio si è rilanciato e ad Aragon punta ad avere continuità, quella che troppe volte gli è mancata per fare un salto di qualità: “Vincere a Buriram è stato importante. Ha aumentato la mia fiducia, anche perché la Thailandia è sempre stata difficile per noi. Ad Aragon ho già fatto molte belle gare. Suppongo che ci saranno più piloti a lottare per la vittoria. La differenza tra le moto si è ridotta, sono pronto a combattere”.

 

Matteo Bellan