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Marco Melandri
Marco Melandri (©Getty Images)

E’ ormai andata in archivio Gara 1 di Assen, valida per il campionato mondiale Superbike 2018. E’ stata una bella manche, vinta dal campione del mondo in carica Jonathan Rea.

Il pilota della Kawasaki è stato bravo a gestire la sua corsa, rispondendo a ogni attacco e sapendo allungare al momento giusto. Ottima seconda posizione per Michael van der Mark, con una Yamaha finalmente in grado di giocarsela. L’olandese era anche spinto e motivato dal suo pubblico. Completa il podio Chaz Davies, con la prima delle Ducati. Il gallese nel finale ha dovuto respingere gli attacchi di Tom Sykes. Un po’ più staccati Xavi Fores e Marco Melandri, quinto e sesto, con le loro Panigale R.

Superbike Assen 2018, Gara 1: i commenti dei piloti a Sportmediaset

Jonathan Rea (Kawasaki): “Riuscire a fare quello che ha fatto Fogarty qui ad Assen è incredibile. E’ il migliore di tutti i tempi in Superbike. Sono orgoglioso di me stesso e del team. Ero consapevole di cosa c’era in gioco oggi, non sapevo quanto sarebbe stato compatto il gruppo e quante persone avrei avuto dietro di me alla fine. Solo dopo un po’ sono riuscito ad aumentare il gap e a vincere. Ringrazio il mio team”.

Michael Van der Mark (Yamaha): “Ho visto che Rea non spingeva a fondo all’inizio, pensavo di essere veloce e di poterlo seguire. Sapevo che alla fine avrebbe potuto prendere margine perché aveva un po’ più di ritmo. Ho cercato di risparmiare le gomme, ma alla fine è stato più veloce di me. Sono contento di questo secondo posto, è comunque incredibile e spero di tornare sul podio pure domani”.

Chaz Davies (Ducati): “Sono contento, questo weekend non è facile. Ieri soffrivo nel girare la moto, oggi ho fatto un passo avanti e ora gira un po’ meglio. Prima della gara non ero sicuro di poter andare sul podio. Negli ultimi giri è mancata un po’ di stabilità, me l’aspettavo. Sono comunque felice”.

Tom Sykes (Kawasaki): “La moto è davvero forte. Però non basta avere un buon passo, bisogna pure considerare gli altri. Devo basarmi anche su ciò che fanno gli altri piloti. Sono riuscito a ridurre il distacco da Chaz, ma è stato impossibile superarlo. E’ stato un peccato. Non sono arrivato sul podio, però vedremo domani cosa succederà”.

Marco Melandri (Ducati): “Non è che non troviamo la strada, sappiamo andare forte. Però la moto dopo due giri non si guida. Continuiamo a buttare via weekend e gare, perché continuiamo a cambiare turno dopo turno per cercare di migliorare. Così è un disastro. Dopo due giri facevo i rettilinei in piedi, dopo tre non respiravo più e mi bruciavano le gambe. La moto non girava più, anche perché abbiamo nuovamente cambiato la distribuzione dei pesi. Lottare per un campionato così è impensabile. Mi serve un aiuto importante. Io faccio del mio meglio, più di questo non posso fare. Non faccio le magie”.

 

Matteo Bellan