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Xavi Fores
Xavi Fores (©Getty Images)

Superbike, Xavi Fores spera di poter correre sulla Honda nel campionato 2019

Il campionato mondiale Superbike 2018 si è concluso nello scorso weekend e ormai il pensiero è rivolto alla prossima stagione. Tuttavia, ci sono ancora dei piloti che non conoscono il proprio futuro.

Tra questi c’è Xavi Fores, appiedato dal team Barni Ducati per fare spazio a Michael Rinaldi e ancora in cerca di una sistemazione. Non è l’unico. Anzi, è in buona compagnia di colleghi dai nomi non proprio sconosciuti: Marco Melandri, Eugene Laverty, Loris Baz e Lorenzo Savadori. Qualcuno rimarrà fuori dal WorldSBK l’anno prossimo. Le moto a disposizione sono pochissime ormai, tenendo pure conto che Aprilia e MV Agusta non prenderanno parte al campionato.

Superbike, Xavi Fores spera di salire sulla Honda

In questo momento il posto più ambito è quello in Honda, dove è sicura solamente la permanenza di Leon Camier (contratto fino al 2019) e non si sa ancora bene quale team farà correre le CBR1000RR. Sono in corso contatti che coinvolgono HRC con Moriwaki e Atlhea Racing per creare una squadra che sostituisca quella gestita da Ten Kate e si occupi del rilancio del marchio di Tokio in Superbike. La casa madre ha voglia di impegnarsi più direttamente nel campionato, dopo anni negativi, e si sta organizzando seppur in ritardo.

In questi giorni dovrebbe essere tutto definito. Una volta che gli accordi saranno firmati e il nuovo team sarà nato, allora si capirà anche su quale pilota la Honda vorrà puntare. Fores non ha nascosto la propria speranza di essere il prescelto: «Stiamo aspettando notizie dalla Honda – riporta TodoCircuito.com -, però loro stanno rinnovando il loro contratto e dunque non possono ancora negoziare coi piloti. Penso che in un paio di settimane tutto dovrebbe essere a posto, poi vedremo se avrò fortuna e potrò contare su quel manubrio».

Il 33enne pilota spagnolo spera di poter essere ancora in pista nel campionato WorldSBK nel 2019. Nelle ultime tre stagioni con in team Barni Ducati è cresciuto e si è rivelato il miglior pilota di squadre private. Ha anche conquistato cinque podi nel 2018, riuscendo in più di qualche occasione a mettersi dietro i piloti della squadra ufficiale. Sicuramente non vedere rider come lui, Melandri, Laverty, Baz e Savadori in SBK sarebbe un peccato. La sensazione è che probabilmente solamente uno o due di loro saranno al via. Oltre a quella della Honda, ci sono anche altre situazioni da definire e le comunque moto appetibili non ce ne saranno granché.

 

Matteo Bellan

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