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Marco Melandri (foto WorldSBK)

Superbike 2019, da Lowes a Melandri: i piloti Yamaha dopo Portimao.

E’ ormai andato in archivio il secondo test Superbike del 2019 a Portimao. Team, piloti e moto via dal Portogallo in attesa di volare in Australia per l’ultimo test e per il primo GP dell’anno.

In casa Yamaha c’è soddisfazione per quanto riguarda il team Pata, con Alex Lowes che si è confermato il più veloce dopo il fenomeno Jonathan Rea. L’inglese sta disputando un ottimo pre-campionato. Qualche difficoltà in più per il compagno Michael van der Mark. Anche nel team GRT c’è un Sandro Cortese abbastanza contento, mentre Marco Melandri sperava di essere messo meglio.

Superbike, test Portimao: le parole di Lowes e Van der Mark

Lowes a Portimao ha conquistato due secondi posti incoraggianti. Nel secondo giorno ha incassato quasi un secondo da Rea, perché nel suo giro veloce ha incontrato traffico. Alex al sito ufficiale Yamaha Racing ha commentato con positività la propria situazione: «Test davvero positivo per me, su una pista dove in passato faticavo. Abbiamo trovato un passo forte e costante. Mi ha reso felice riuscire a fare molti giri veloci e costanti in ogni run. Siamo in una buona posizione in vista del test e del GP di Phillip Island».

Meno soddisfatto Van der Mark, che ha una mole di lavoro maggiore da fare. Il pilota olandese ha spiegato le proprie sensazioni dopo i due giorni in Portogallo, chiusi al quinto posto: «Test difficile. Il primo giorno ho faticato a trovare feeling con la moto, nonostante avessimo provato molte cose per migliorare. Nel secondo siamo ripartiti, apportando grandi cambiamenti, e mi sono sentito molto più a mio agio. Abbiamo lavorato duramente per provare diverse novità. Ci sono ancora delle aree in cui mi manca qualcosa, c’è ancora del lavoro da fare. Concentreremo lì i nostri sforzi nel prossimo test a Phillip Island».

Superbike, test Portimao: i commenti di Melandri e Cortese

Melandri ha esternato un po’ di insoddisfazione per la propria situazione, sperava di poter essere messo meglio dopo Portimao: «Un test molto difficile per me. Sono venuto qui aspettandomi un po’ di più. Non stiamo trovando la soluzione. Per me è complicato frenare come vorrei, la moto non risponde bene alla mia guida in frenata e in entrata di curva. Abbiamo provato tutto ciò che potevamo a Portimao, ma sembra che non sia abbastanza. Ora dobbiamo provare alcune opzioni diverse a Phillip Island, andando in una strada diversa col setup, così da trovare la soluzione prima della gara inaugurale». Con la sua esperienza riuscirà sicuramente a venirne fuori.

Marco non ha trovato il giusto feeling con la Yamaha R1, solamente ottavo in Portogallo e dietro anche al compagno di team. Cortese, esordiente in Superbike, è di umore diverso: «Test molto produttivo per me. Una pista nuova, partivo da zero. Ero contento della base trovata a Jerez, ma a Portimao abbiamo dovuto adattare la moto. Nei due giorni abbiamo fatto grandi miglioramenti, ho imparato sempre di più sullo stile di guida che richiede questa moto. Il processo di apprendimento va avanti bene. Ho concluso con sensazioni buone. Abbiamo una direzione verso la quale lavorare in vista di Phillip Island».

 

Matteo Bellan

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