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Chaz Davies
Chaz Davies (©Getty Images)

Chaz Davies ha 31 anni ed è uno dei piloti top del campionato mondiale Superbike. Il suo obiettivo è vincere il titolo, cosa che mai gli è riuscita finora. Tra lo strapotere del binomio Kawasaki-Rea, l’inferiorità di Ducati rispetto alla verdona giapponese e le sue troppe cadute non ha avuto modo di puntarci davvero.

Il gallese per due volte è arrivato secondo nella classifica SBK, nel 2015 e nel 2017. Tuttavia non ha mai realmente impensierito Jonathan Rea. In questo 2018, l’ultimo della Panigale R V2 nel Mondiale prima dell’avvento della V4, Davies spera di potersela giocare. Il suo avvio di campionato ha fatto registrare un terzo posto e un ritiro in Australia. Poteva andare meglio, visto che in Gara 2 era in testa al momento della caduta. Punti pesanti persi.

SBK, Ciabatti sul futuro di Davies in MotoGP

Chaz Davies punta molto su questa stagione Superbike anche per magari trovare una sistemazione in MotoGP. Il gallese non ha mai nascosto il sogno di approdare nella classe regina del Motomondiale, frequentata per quattro gran premi nel 2007 con la Ducati del team Pramac d’Antin.

Ma il passaggio dalla SBK alla MotoGP sembra difficile. Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati, ha così parlato a Speedweek: “Capisco il suo desiderio, penso che anche a Jonathan Rea piaccia questa opportunità. Entrambi hanno ottenuto ottimi risultati nel campionato mondiale Superbike. Ok, Chaz deve ancora vincere il campionato, ma ha vinto molte gare. Il prossimo passo sarebbe quello di mettersi alla prova in MotoGP. Sfortunatamente, team e produttori MotoGP hanno a malapena i piloti del campionato del mondo Superbike in griglia. Vengo dal campionato mondiale Superbike, ma se sei nel paddock della MotoGP, allora ti concentri su quello che succede qui”.

Ciabatti ritiene Davies e Rea tra i migliori piloti della SBK, però pensa che sia complicato un loro approdo in MotoGP in squadre ufficiali. Sarebbero sostanzialmente alla loro prima annata nella top class e pertanto servirebbe tanta fiducia da parte di un factory team per puntare su di loro. Più probabile una sistemazione in una struttura satellite, però anche in questo caso ci sono problemi. Sia di carattere economico che legato ad età e ambizioni dei due piloti.

Il direttore sportivo Ducati prosegue così la sua analisi: “È quasi impossibile per un team ufficiale della MotoGP scegliere un pilota Superbike. Potresti dargli un posto in una squadra satellite. Potrebbero fare molto bene, anche se il livello MotoGP è estremamente alto. Oggi nessun team ufficiale prenderà un pilota Superbike nel suo primo anno. Dovrebbero prima guidare per Pramac o Tech3 o LCR. Inoltre, non farebbero molti soldi in una squadra del genere. I migliori piloti del campionato mondiale Superbike hanno uno stipendio che non otterrebbero in un team satellite della MotoGP”.

In questo momento sembra più probabile che Rea e Davies rimangano in SBK. Opportunità con team ufficiali MotoGP appaiono complicate. E loro due, ormai over 30, difficilmente accetterebbero di partire da una squadra clienti. Johnny ha già fatto intendere che rifiuterebbe. Vedremo cosa succederà…