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Jonathan Rea (Getty Images)

Superbike, Jonathan Rea e il mancato approdo in MotoGP.

Non sapremo mai se Jonathan Rea sarebbe stato all’altezza degli altri campioni che corrono in MotoGP. Il 31enne pilota nord-irlandese, infatti, correrà ancora nel mondiale Superbike con Kawasaki nel prossimo biennio.

A Johnny non mancava certamente la voglia di mettersi alla prova nella top class del Motomondiale. Però, voleva farlo alle proprie condizioni. Il suo desiderio era di correre per un team ufficiale con un mezzo competitivo. Così da poter dimostrare il proprio valore anche in MotoGP. Tuttavia, non c’è stato modo di trovare un accordo con nessuna squadra factory. E pertanto ha preferito rimanere in SBK per conquistare nuovi record.

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Superbike, Rea parla della tentazione MotoGP

Rea ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in questi giorni. Ha parlato di diversi temi e ha confermato di aver ricevuto un’offerta per correre nella classe regina del Motomondiale: «Sì. Ma resto qui perché era meglio quella dalla Kawasaki. La moto e il team non erano tra i più competitivi. Rimango in Superbike non per le statistiche. Resto per me stesso»

Gli viene fatto notare che sarebbe stato bello vederlo in MotoGP contro Marc Marquez. Ma il quattro volte campione del mondo Superbike replica: «Come posso sfidarlo se non ho… una moto incredibile? Lui è il migliore al mondo perché la MotoGP è il campionato top. I più bravi sono lì. Vorrei l’opportunità di misurarmi davvero con loro, ma non mi è arrivata».

Sicuramente Johnny avrebbe voluto sfidare Marquez, Valentino Rossi e gli altri. Però ha preferito rimanere in SBK, dal momento che non gli è arrivata una proposta che gli permettesse di essere abbastanza competitivo in MotoGP. E’ comprensibile. Ha 31 anni e pertanto non ha il tempo per correre in una squadra satellite in attesa di una chiamata da quelle factory. Nel 2019 cercherà di vincere il quinto titolo Superbike, diventando così il primatista assoluto della categoria. Non dovesse farcela il prossimo anno, avrà comunque l’occasione di farlo nel 2020 quando scadrà il contratto con Kawasaki. In questo momento, comunque, Rea è favoritissimo e servirà uno sforzo enorme da parte di Ducati e delle altre case per contrastarlo.

 

Matteo Bellan

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