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bautista alvaro rea jonathan Superbike 2019
Jonathan Rea e Alvaro Bautista (©Getty Images)

Superbike 2019: debutto fantastico di Bautista, ma Rea non mollerà.

L’esordio di Alvaro Bautista in Superbike è stato shock: vittorie in Gara 1, Superpole Race e Gara 2 nel Gran Premio d’Australia. Un impatto devastante nel campionato mondiale delle derivate di serie per l’ex pilota MotoGP.

I successi nella prima e seconda manche sono arrivate con ampio margine, un dominio vero con la debuttante Ducati Panigale V4 R. Arrivare e rifilare 26 secondi tra Gara 1 e Gara 2 al campione del mondo in carica, battendolo anche nel duello della gara sprint, è stato qualcosa di impressionante. L’appuntamento di Phillip Island non deve comunque far pensare che il titolo SBK sia stato già assegnato, anche se il prossimo in Thailandia potrebbe nuovamente premiare Bautista date le caratteristiche del circuito di Buriram.

Non bisogna affatto sottovalutare Jonathan Rea, reduce da quattro mondiali Superbike vinti consecutivamente. Neppure un anno fa cominciò la stagione al meglio, però lui e Kawasaki successivamente si sono ripresi alla grande. E’ presto per considerare sconfitto il nord-irlandese, che sicuramente ha rosicato per la tripla sconfitta in Australia ma che certamente sta preparando la “vendetta”. Si è detto felice del weekend di Phillip Island, dove comunque ha ottenuto tre secondi posti e non poteva fare di più, ma l’espressione del suo volto non coincideva con ciò che diceva.

Rea ha avuto modo di constatare che Bautista sta facendo la differenza su una moto che invece Chaz Davies, il suo maggiore rivale delle scorse annate, sta faticando ancora a guidare efficacemente. Qualcuno ha già cominciato a dare contro al gallese, ma bisogna considerare che per tutto l’inverno ha avuto problemi fisici e pertanto non ha lavorato al meglio su una Ducati Panigale V4 R che rappresentava qualcosa di nuovo anche per lui. Con il tempo pure il vice-campione SBK 2015, 2017 e 2018 sarà competitivo. Se lo sarà abbastanza per giocarsi il titolo lo scopriremo più avanti.

Non basta un solo gran premio per dare giudizi definitivi. Certamente tutti si rendono conto che Bautista non è un pilota qualsiasi. Era bravo già in MotoGP e lo è a maggior ragione in Superbike, è un top rider del campionato e non vi è dubbio. Sa fare la differenza e la quattro cilindri di Borgo Panigale sembra esaltarlo. Bisognerà vedere cosa succederà su altri circuiti, che potrebbero invece premiare Rea e la Kawasaki. Senza dimenticare il combattivo Leon Haslam e i piloti Yamaha. Il campionato WorldSBK 2019 è apertissimo e tante pagine di questa stagione devono ancora essere scritte. Speriamo che ci siano spettacolo ed esiti incerti fino alla fine.

 

Matteo Bellan

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