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Tom Sykes Jonathan Rea
Tom Sykes e Jonathan Rea (©Getty Images)

Andata ormai in archivio Gara 1 del Gran Premio d’Australia 2017 del campionato mondiale Superbike 2018. A Phillip Island trionfo Ducati con Marco Melandri vittorioso e Chaz Davies sul terzo gradino del podio. In mezzo alle due Panigale R del team Aruba Racing la Kawasaki ufficiale di Tom Sykes.

Partito dalla pole position, il campione del mondo SBK 2013 è stato poi ripreso dal ravennate e superato. Non c’è stato modo di opporre resistenza al ducatista. Peggio è andata a Jonathan Rea, che a pochi giri dalla fine ha accusato un grave problema alla gomma posteriore della sua ZX-10RR e ha dovuto cedere il terzo posto a Davies, poi anche il quarto all’ottimo Xavi Fores. Ha chiuso quinto, visto che Alex Lowes era distante con la sua Yamaha. Buon settimo posto per Leon Camier, alla prima gara sulla Honda. Si accontentano di ottava e nona posizione Eugene Laverty (Aprilia) e Michael van der Mark (Yamaha), dai quali ci si aspettava qualcosa di meglio. Va detto che l’eccessivo consumo delle gomme Pirelli ha messo in difficoltà un po’ tutti. Non a caso domani Gara 2 sarà flag-to-flag obbligatoria in caso di corsa asciutta.

Abbiamo già ripreso le dichiarazioni dei piloti di Aruba Ducati, Melandri e Davies, dunque ora riportiamo quelle di altri protagonisti Superbike.

SBK Australia 2018, Gara 1: le parole di Rea e degli altri piloti

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team): “Sono soddisfatto della mia gara, abbiamo svolto i nostri compiti nei test e nelle prove. Con il vento forte oggi non sono riuscito a fare alcune curve in modo che proteggesse perfettamente il pneumatico posteriore. A cinque giri dalla fine, la trazione sulla ruota posteriore si è allentata e poco dopo ho perso aderenza sul davanti. Per molto tempo ho controllato la gara, per la seconda manche sono fiducioso. Spero che arriverà una vittoria. In alcune curve ero più veloce di Melandri, ma la sua gomma offriva aveva ancora molto grip nelle curve a sinistra. Con meno vento, sarei stato molto più forte verso la fine della gara”.

Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team): “La gomma posteriore ha mostrato cattive bolle sul lato sinistro. Per circa sei giri sono state generate enormi vibrazioni. Non sapevo quanto fosse grave il problema e ho guardato la gomma mentre guidavo. Mi sono preoccupato. Così ho giocato sul sicuro e volevo solo finire la corsa. Quando Chaz e Fores mi hanno passato, è stato un momento difficile. La mia partenza è stata buona e Tom ha fatto un passo decisamente veloce. Ho trovato il mio ritmo e sono riuscito a raggiungerlo. Poi sono stato ripreso da Melandri. La sua moto era molto meglio in pista, era molto veloce. Volevo seguirlo e afferrare Tom insieme, non ce l’ho fata”.

Xavi Fores (Barni Ducati): “Sono contento perchè iniziare la stagione in modo così competitivo mi fa ben sperare per il futuro, ma dispiace non essere riuscito fino in fondo a giocarmi il podio. Negli ultimi sette/otto giri ho fatto fatica a guidare per colpa dell’avantreno e quando Davies mi ha preso non ho potuto reagire come avrei voluto. Anche il sorpasso a Rea mi ha fatto perdere tempo e poi era troppo tardi per tornare sotto a Chaz. Per domani, comunque, sono fiducioso: partendo dalla pole spero di poter fare il mio ritmo e lottare per il podio. Questo è l’obiettivo”.

Alex Lowes (Pata Yamaha): “Finora è stato un weekend difficile – riporta Yamaha Racing -, dato che non ero sicuro al 100% del feeling che avrei avuto. La gara non è stata facile, non ho fatto una buona partenza e stavo facendo del mio meglio per stare con il gruppo. Ho avuto qualche difficoltà con le mie gomme, ho cercato di conservarle il più possibile, per essere in grado di arrivare forte nelle ultime fasi. Ma anche con la guida abbastanza conservativa le gomme sono sembrate molto male alla fine della gara. Siamo riusciti ad ottenere il sesto posto e con i cambiamenti in atto per Gara 2, cercheremo di imparare da oggi per vedere se possiamo fare un lavoro migliore nella gara di domani”.

Michael van der Mark (Pata Yamaha): “Ho fatto una buona partenza scattando dall’ottava posizione in griglia, ma poi ho fatto un errore alla curva 4 e ho perso un po’ di tempo. Ho combattuto contro il gruppo e mi sentivo molto forte, passando avversari, e sono arrivato fino alla quinta posizione. Poi improvvisamente, dopo 15 giri, non avevo più grip sul posteriore. E’ stata una grande lotta verso la fine, non sappiamo perché abbiamo sofferto con la gomma, ma sembra che molti piloti abbiano avuto problemi. E’ positivo che abbiano fatto cambiamenti per la gara di domani e sono fiducioso di avere il ritmo per combattere al primo posto”.

Leon Camier (Red Bull Honda): “Ho fatto una buona partenza in gara – riporta RedBull-Honda.com -, le qualifiche non sono andate secondo i piani. Nei primi giri sono stato coinvolto in un paio di battaglie che mi sono costate un po’ di tempo. Una volta libero, sono riuscito a impostare un buon passo e recuperare alcune posizioni, ma quando la mia gomma posteriore è deteriorata negli ultimi giri mi sono concentrato sul mantenere la mia posizione. Spero che se domani riuscirò a partire bene dalla quarta posizione in griglia e potremo trovare un assetto migliore per la gomma posteriore, faremo una buona gara 2”.

Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia): “Le qualifiche sono state fantastiche e sapevamo che avremmo potuto fare bene dopo le ottime prove libere. La gara è stata davvero orribile. Ho iniziato bene con le gomme nuove, ma poi la gomma anteriore ha perso il bordo e sono finito indietro. Il vento mi ha causato alcuni problemi e a metà gara avevo distrutto la gomma. Siamo ancora ottimisti per domani e l’annuncio di una gara flag-to-flag potrebbe renderla interessante. Sicuramente il risultato di oggi non ha mostrato il nostro vero potenziale e sono rimasto deluso dal fatto che non avremmo potuto fare meglio, ma abbiamo Gara 2 per rimediare e darò il massimo”.

 

Matteo Bellan

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