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Jonathan Rea Marco Melandri
Jonathan Rea e Marco Melandri (©Getty Images)

Il primo appuntamento del campionato mondiale Superbike è andato in archivio. Sia in Gara 1 che in Gara 2 del Gran Premio d’Australia SBK abbiamo assistito al trionfo Ducati con Marco Melandri.

Particolarmente avvincente è stata la seconda manche, caratterizzata pure dall’obbligatorio flag-to-flag causato da gomme Pirelli non sufficientemente resistenti e sicure a Phillip Island. Melandri ha avuto la meglio sul campione del mondo in carica Jonathan Rea, che ha perso la volata col ducatista. Nessuna vittoria, dunque, per il fenomeno della Kawasaki in questo weekend. E sul podio anche in Gara 2 ci è finita anche un’altra Ducati. Stavolta è quella di Xavi Fores del team privato Barni.  Tom Sykes ha chiuso quarto, davanti ad Alex Lowes (Yamaha) e Leon Camier (Honda). Settimo Michael van der Mark con l’altra R1 del team Pata. Caduto mentre era in testa e poi risalito sulla sua Aprilia il nord-irlandese Eugene Laverty, finito solamente quindicesimo con tanto rammarico. Delusione Chaz Davies, scivolato e ritirato.

SBK Australia 2018: le parole di Rea, Fores, Sykes, Lowes, Camier e Van der Mark

Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team): “Sono davvero contento – riporta WorldSBK.com -, soprattutto per come mi sono sentito questa settimana. Sono stato male da mercoledì, quindi per finire secondo oggi dopo quello che è successo ieri mi rende davvero felice. Finire quinto e poi secondo sul podio è limitazione del danno. Non c’era la possibilità di battere Ducati qui. All’inizio sembrava che qualcuno avesse montato una gomma da qualifica sulla moto di Eugene, il ritmo era incredibile! Ma una volta ottenuto il passo ero felice, ero sempre nei primi due. Non vedo l’ora di trasferirmi in Thailandia ora, migliorando me stesso, stando meglio fisicamente e facendo un buon feeling con la moto. A parte il fatto di essere malato, non mi sono sentito bene in moto. Speriamo che possiamo dimenticare questo fine settimana, imparare da esso e progredendo”.

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team): “Da un lato è andata bene, dall’altro mi sento deluso perché ho pensato che questa gara sarebbe stata mia. La moto andava bene, ma al terzo giro ho avuto un problema tecnico che ha influito negativamente sulla potenza moto. La potenza del motore è diminuita, in alcuni punti della pista mi mancava la velocità. Sono arrivato al traguardo, ma sento di che avrei potuto avere un risultato molto migliore. Anche la manovra di Marco nella prima curva non era completamente pulita. Questo mi è costato un secondo. Sono riuscito a recuperare poi, il che mi rende molto positivo. Anche se avrei potuto ottenere di più. Ma devo accettarlo. Ci sono molte cose positive che posso prendere da questo fine settimana, anche se ero convinto prima della gara che avevo molte possibilità di vincere”.

Xavi Fores (Barni Ducati): “Gara divertente. Il momento più difficile è stata la sosta. Da lì in poi ho cercato di spingere al massimo fino alla fine. Ho creduto di poter vincere, ma nell’ultimo giro ho fatto un piccolo errore, Marco e Jonathan sono riusciti a prendere qualche metro di vantaggio e io non sono più riuscito a lottare per la vittoria, ma adesso questo non importa. E’ stata una gara fantastica, sono davvero felice di aver cominciato la stagione in questo modo. Per un team indipendente è una soddisfazione grandissima riuscire a salire sul podio”.

Alex Lowes (Pata Yamaha): “La seconda gara è stata molto meglio – riporta Yamaha Racing -. Onestamente, la moto è stata la migliore che ho sentita per tutta la settimana, il che è promettente per vedere quanti progressi possiamo fare in un weekend di gara. Dopo il pit stop mi sono sentito davvero forte e ho pensato potevo sfidarmi sul podio, ma ho avuto un paio di problemi che mi hanno trattenuto un po’. Mi sono divertito. Per me è stata una settimana piuttosto dura, questi risultati non sono la fine del mondo. Sono ragionevolmente felice, ma non posso essere completamente soddisfatto del quinto e sesto posto finale perché voglio lottare per i podi e vincere le gare, che è quello che cercheremo di fare in Thailandia”.

Michael van der Mark (Pata Yamaha): “È stata una gara davvero interessante. Ho fatto una bella partenza e mi sono davvero divertito nei primi dieci giri. È stata una grande battaglia per il podio ed è stata davvero una bella gara. Ma non ho avuto lo stesso feeling e livelli di grip dopo e non sono riuscito a tenere il passo dei primi. E’ un grosso peccato perché mi sentivo molto forte e stavo facendo ottimi tempi prima del pit stop. Avrei potuto lottare per il podio, ma in ogni caso è importante prendere alcuni punti. E’ stato un fine settimana davvero strano con tutti i problemi relativi alle gomme, quindi non vedo l’ora che arrivi la Thailandia e speriamo di poter mostrare il nostro pieno potenziale”.

Leon Camier (Red Bull Honda): “Ho dato tutto quello che potevo in Gara 2 – riporta RedBull-Honda -, eravamo molto forti in alcune aree e in altre aree non così tanto. Ma nel complesso mi sentivo molto competitivo. Potevo rimanere con il gruppo di testa prima e dopo il pit-stop e ho fatto dei passaggi davvero buoni. Ho fatto delle buone battaglie con Lowes e Sykes. Sono davvero contento del mio primo weekend di gara con il Red Bull Honda World Superbike Team. Ora voglio solo continuare a fare progressi e vedere cosa possiamo fare al prossimo turno in Thailandia”.

 

Matteo Bellan

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