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Gianni Ramello
Gianni Ramello (foto Facebook)

Il nuovo regolamento Superbike 2018 era destinato a creare polemiche. Fin dall’inizio ci sono stati parere contrastanti sugli effetti che esso avrebbe avuto.

C’è chi lo vedeva come una opportunità per avere maggiore equilibrio in pista, andando a contrastare il dominio Kawasaki, praticamente l’unica a vincere insieme a Ducati in questi anni. Ma per altri le nuove regole decise da Dorna avrebbero finito per danneggiare troppo qualcuno. Proprio da Kawasaki sono emerse lamentele, dato che è chiaro che sia stata penalizzata da queste norme introdotte dalla società spagnola padrona della SBK.

Gianni Ramello (Team Go Eleven) contro il regolamento Superbike

L’unico team privato che si è esaltato in queste prime gare del campionato Superbike 2018 è quello Barni, con un Xavi Fores in grado di raccogliere risultati importanti sulla sua Ducati. Tutti gli altri hanno faticato. Tra questi anche il team Go Eleven, che schiera una Kawasaki ZX-10RR con Ramon Ramos. Il patron della squadra, Gianni Ramello, tramite Facebook ha scritto uno sfogo nei confronti di Dorna e di un regolamento SBK che sta creando problemi. Già in un’intervista a noi di Tuttomotoriweb aveva espresso dubbi mesi fa.

Ecco il grande livellamento voluto da Dorna in Sbk, come avevo previsto 4 mesi or sono siamo sempre peggio. Dopo 2 gare la prima Kawasaki privata è a ben 51 punti dal vertice, il distacco ridicolo e imbarazzante patito a Buriram è stato lo stesso del 2017, ci hanno spremuti e finanziariamente penalizzati per fare schifo….denigrante per i piloti che rischiano la vita, che manco vengono inquadrati in tutta la gara che vedono sempre più lontani gli ufficiali.

Ditelo subito che dovevate tagliarci fuori dai giochi almeno ci si metteva il cuore in pace. Così è un inferno a ogni gara…era sicuramente meglio prima. Questo è il frutto di una incapacità generale di gestire la situazione, cercando di risolverla con 340 pagine di regolamenti inutili, assurdi, pensando che con il motore a disposizione e qualche altro componente si risolvesse il gap. L’avete peggiorato, siamo in grossa difficoltà dipendiamo da una elettronica a cui abbiamo accesso parziale e che quindi non ci aiuta moto. Bastavano due righe ben fatte che la Dorna e la Fim non hanno avuto il coraggio di scrivere per fare un regolamento semplice e per niente penalizzante, nessuno lo ha fatto, nessuno ha dato senso e peso alle richieste e proteste dei privati.

Ora continuando con questa ridicola farsa indegna di un Campionato Mondiale si arriverà ai sensori pressione sulle gomme per nascondere le magagne Pirelli, sensori inutili perché dettati dalla presunzione di onnipotenza e senza prendere atto delle nostre giuste proteste “tecnicamente ineccepibili”, ma sicuramente a carico dei Team…e io pago!…

E’ tutto talmente vergognoso che la gente deve sapere la verità …non credere alle favole, le corse di Sbk così quest’anno sono palesemente taroccate e fatte a tavolino, costruite da regolamenti talmente assurdi che a leggerli ti viene la nausea.. il ruolo dei privati e’ il tappabuchi per avere griglia piena, noi Kawasaki destinati al peggio (fatica il team ufficiale…pensate noi quanta fatica..) figli di una casa vincente e pertanto colpevoli a prescindere da tutto, il pilota psicologicamente abbattuto , la squadra in crisi totale e dipendente da aggiustamenti di elettronica della casa madre e Marelli, la televisione come sempre o peggio ..inesistente per noi…grandi prospettive per un Team privato!

Grazie di cuore avete pensato bene di farci fuori e di relegarci a burattini senza un futuro, avete premeditato tutto questo perché se ci sono arrivato io 4 mesi fa non penso voi non lo immaginavate , altrimenti dovrei pensarVi degli ingenui totali, grazie ancora di tutto. Onoreremo il nostro compito tra mille sacrifici e vedremo il capofila allontanarsi sempre di più”.

Le parole di Ramello contro Dorna e il regolamento Superbike sono pesanti. Vedremo se le sue riflessioni potranno portare prossimamente a un incontro tra le parti. I team privati da tempo chiedono un trattamento migliore da parte dell’organizzatore. La squadra Go Eleven si è esposta pubblicamente con il proprio patron delle scorse ore. Chissà se pure altri prenderanno posizione nei prossimi giorni.

Matteo Bellan

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