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Jonathan Rea (©Getty Images)

Non ha potuto fare nulla il duo Kawasaki per contrastare un Marco Melandri davvero in forma nella domenica di Misano. Il ravvenate, seppur scattato dalla piazzola 10, è stato in grado di mettere in piedi una grande rimonta fino ad arrivare al comando della corsa, per rimanerci per tutti i restanti giri lasciando agli avversari soltanto le briciole.

“Sono soddisfatto del risultato, ma non di come l’abbiamo ottenuto”. Si è lamentato Jonathan Rea, 2° di giornata. “Abbiamo penato parecchio sin dall’inizio perché la gomma posteriore non aveva bilanciamento. Sentivo forti vibrazioni e chattering e guidare così non è stato facile non potendo tenere il mio ritmo. Sono stato dietro al mio compagno di squadra diverse tornate in attesa di trovare il momento giusto per passarlo. Una volta riuscito ho messo nel mirino Torres, poi lui ha avuto un problema e io ho potuto chiudere secondo in tranquillità. Ieri il feeling con la moto era decisamente migliore e non capisco che cosa sia successo. Adesso dovremo analizzare con i ragazzi del team che cosa è capitato. La cosa positiva è che ho mantenuto un bel vantaggio su Tom con due gare in meno”.

Dal canto suo Sykes, da lottatore purosangue quale è non ha mollato la presa, ma alla fine si è dovuto accontentare del gradino più basso del podio. “Abbiamo patito soprattutto nelle fasi iniziali”. Ha rivelato l’inglese. “Sono partito bene, però le gomme mi hanno impedito di trovare il ritmo giusto. Sono stati i primi cinque giri a farmi perdere la chance di lottare per la vittoria. Se fossi riuscito a passare subito Torres e Fores penso che le cose sarebbero andate in maniera diversa ma non c’è stato niente da fare. Come ho spiegato al rientro al box, bisogna capire perché siamo stati così poco consistenti all’inizio. Penso che ci sarò da lavorare per Laguna Seca”.

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