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Jonathan Rea
Jonathan Rea (foto Twitter)

Jonathan Rea è in testa alla classifica del campionato mondiale Superbike 2018, ma non è soddisfatto. Dopo due gare un anno fa era già in fuga, mentre quest’anno il suo vantaggio è ridotto.

Al tre volte campione del mondo SBK non dà fastidio che ci sia competizione in pista. Ciò che lui e Kawasaki non accettano è che il maggiore equilibrio derivi da un regolamento che ha tagliato alla ZX-10RR ben 1.100 giri del motore. La casa di Akashi ce l’ha con Dorna, che vorrebbe penalizzarla per aiutare gli altri team. Nonostante le lamentele, va detto che è ancora presto per giudicare gli effetti di queste nuove regole. Servono più gare per capire meglio la situazione.

Superbike, Jonathan Rea e il futuro: resta con Kawasaki?

Jonathan Rea è intervenuto ai microfoni dei giornalisti in occasione della presentazione del Torrens Trophy assegnato dal Royal Autoclub del Regno Unito. Si è parlato del suo futuro, dato che il contratto con Kawasaki scade a dicembre 2018: “In questo momento sono in scadenza di contratto alla fine della stagione, quindi il mio management sta esplorando tutte le opportunità in questa fase – riporta Motorcyclenews – È troppo presto per dire esattamente quello che farò, ma sono davvero felice con Kawasaki. Mi sento a casa anche in Superbike, quindi in un mondo ideale continueremo”.

Il 31enne nord-irlandese non esclude la possibilità di proseguire in Superbike con Kawasaki, però tutto può succedere. Ovviamente le richieste per lui non mancheranno, sia dalla SBK stessa che dalla MotoGP: “Non sta succedendo nulla in questo momento, ma il mio manager è molto più impegnato in questo periodo dell’anno di quanto non sia mai stato prima! Da parte mia, mi sono ritrovato a chiedermi cosa stavo cercando dalla vita. Di essere più felice? Non sono sicuro che sia possibile! Sto cercando un cambiamento? Non proprio… Sono solo felice di avere una moto con cui posso vincere gare”.

Dalle parole di Rea si evince che l’idea di restare con Kawasaki in Superbike è altamente probabile. Con la casa di Akashi ha vinto tre titoli mondiali SBK consecutivi e si giocherà il quarto in questo 2018. Ha un grande rapporto con l’azienda giapponese e con il team che lo supporta in pista. Dopo il dominio delle scorse tre stagioni, forse quest’anno sarà un po’ più dura trionfare, ma il livello di competitività resta alto e ciò può indurlo a rinnovare tra non molto.

Superbike, Jonathan Rea e la MotoGP

Sicuramente, dopo averlo visto vincere in Superbike, sarebbe interessante vedere Johnny cimentarsi in MotoGP. Ovviamente a lui l’idea non dispiacerebbe, però alla sua età non può permettersi di approdare nel Motomondiale con un mezzo poco competitivo. Ha bisogno di salire subito su una moto abbastanza veloce per dimostrare di poter stare nello stesso campionato in cui corrono Valentino Rossi, Marc Marquez, Andrea Dovizioso e gli altri. Tuttavia, non è semplice che un team ufficiale MotoGP affidi un proprio mezzo a un pilota della SBK.

Jonathan Rea a proposito della prospettiva di andare in MotoGP si è così espresso: “Ci vorrebbe qualcosa di veramente speciale per farmi arrivare in MotoGP ora. Era il mio sogno andare lì, ma i migliori piloti del mondo sono laggiù e quindi se ho intenzione di andare a correre lì ho bisogno di un buon pacchetto. Avrei bisogno di recuperare un’enorme mancanza di esperienza con le moto, le piste e le gomme”.

Il 31enne nord-irlandese vuole una moto ufficiale, l’idea di cominciare con una squadra satellite in MotoGP non viene presa in considerazione e lo dice esplicitamente: “Non mi interessa assolutamente andare a correre per un team clienti quando ci sono piloti ufficiali con attrezzature migliori. Non sono motivato solo ad essere in quel paddock e ad essere uno dei tanti, voglio misurarmi contro i migliori ragazzi del mondo, ma a 31 anni onestamente non credo che avrò questa opportunità”. Rea non è fiducioso su un futuro nella top class del Motomondiale.

Matteo Bellan