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Carl Fogarty (©Getty Images)

Superbike | La leggenda Fogarty parla di Rea e Bautista.

Carl Fogarty è uno dei piloti leggendari del campionato mondiale Superbike. I suoi successi sono legati alla Ducati, con la quale ha conquistato quattro titoli iridati ed ha concluso secondo due volte. I tifosi ducatisti amano Foggy.

Nel 2018 l’ex pilota è stato raggiunto da Jonathan Rea come numero di mondiali vinti. Il fenomeno della Kawasaki li ha ottenuti tutti consecutivamente, però. E il nord-irlandese si è preso anche il record di gare conquistate, superando proprio Fogarty. Bisogna dire che negli anni Novanta la SBK era diversa, con più competizione in pista e non un solo dominatore. Tuttavia, bisogna riconoscere a Johnny i meriti di ciò che sta facendo.

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Superbike, Fogarty parla di Rea e Bautista

In un’intervista concessa a MotorSport.com, Fogarty ha avuto modo di parlare di Rea. Ha espresso il proprio pensiero sul fatto che Johnny venga criticato per non avere abbastanza personalità da trainare la Superbike. La leggenda SBK non condivide: «Non sono d’accordo. Non credo che a nessuno dei ragazzi sia permesso avere una vera personalità in questo momento. Non possono dire quello che pensano che potevo fare io, come fece Scott Russell, oppure John Kocinski e Colin Edwards. Ora tutto è troppo bello, troppo pensato, troppo noioso e troppo prevedibile».

Secondo Foggy è il sistema che non consente di far emergere i caratteri veri dei piloti. Ai suoi tempi era diverso. C’erano battaglie in pista e anche qualche diverbio fuori. Ora di lotta in pista non se ne vede molta e mancano pure i personaggi. Rea è il migliore e domina con la Kawasaki, agli altri rimangono le briciole. Una soluzione per riequilibrare la Superbike sarebbe stato l’approdo del nord-irlandese in MotoGP. Ma ciò non è avvenuto. E Fogarty in merito afferma: «Penso che lui abbia avuto la possibilità di andare in MotoGP. Però ha preferito restare in SBK e non lo biasimo. Se vai in MotoGP vuoi una moto competitiva, ma spesso ti offrono un team satellite e per un anno solo. E’ difficile accettare se hai un grande progetto con Kawasaki in Superbike».

Johnny aveva corso in MotoGP in sostituzione di Casey Stoner sulla Honda nel 2012. Due gare nelle quali arrivò in top 10, senza però convincere completamente. Secondo la leggenda Ducati il suo atteggiamento troppo conservativo lo ha penalizzato: «Guidava in moto delicato. Forse se l’occasione si fosse ripresentata avrebbe dato tutto. Guidò in modo sicuro e tranquillo. Se io avessi avuto la possibilità, io avrei fatto un po’ diversamente».

A proposito di Ducati, l’ex pilota ha anche dichiarato che a suo avviso il problema della casa di Borgo Panigale in questi anni non è stata la moto bicilindrica. Secondo lui era un mezzo vincente e sono stati i piloti a non essere in grado di vincere. Inoltre Fogarty ha aggiunto: «Bautista è l’unico a poter togliere il titolo a Jonathan. E’ più forte di Chaz. Non so se Alvaro sia abbastanza forte per vincere il campionato, ma è più forte di Chaz».

 

Matteo Bellan

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