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Chaz Davies
Chaz Davies (©Getty Images)

Chaz Davies critica la Superbike attuale. E contro Kawasaki non basterà la Ducati V4

Il campionato Superbike è dominato da Jonathan Rea e dalla Kawasaki da quattro anni. Alla concorrenza sono rimaste solamente le briciole in queste stagioni. Una superiorità abbastanza netta da parte del nord-irlandese in sella alla sua verdona.

Neanche Ducati, casa più vincente nella storia del WorldSBK, è riuscita ad opporre una resistenza concreta. E’ vero che le vittorie in gara ci sono state, soprattutto con Chaz Davies, però non c’è mai stata la concreta possibilità di vincere il titolo. Tuttavia, la casa bolognese sembra intenzionata a minacciare il binomio Rea-Kawasaki nei prossimi anni attraverso la nuova Panigale V4 che debutterà nel 2019. Un progetto innovativo, una svolta dopo i tanti anni con la bicilindrica.

Chaz Davies su Superbike, Ducati e Kawasaki

Difficile fare previsioni sul livello di competitività che avrà la Ducati nell’immediato. Probabilmente servirà un po’ di tempo per poterla vedere stabilmente davanti. Ad ogni modo, si tratta di un progetto nel quale a Borgo Panigale credono molto e pertanto l’impegno della fabbrica nella SBK dovrebbe essere maggiore adesso. Altrimenti, battere Rea e Kawasaki continuerà ad essere impensabile.

La speranza è che il campionato Superbike 2019 possa essere maggiormente spettacolare e imprevedibile. Lo auspica Chaz Davies che, intervistato da Speedweek, non ha mancato di esporre qualche critica all’attuale situazione del mondiale delle derivate di serie: «Spero che il prossimo anno va diversamente. In Qatar abbiamo visto che quando anche Sykes è in giornata, nessuno si può avvicinare ai piloti Kawasaki. Per il 2019 hanno omologato anche una nuova moto. Sarà il quarto modello. E’ ridicolo, noi ne abbiamo omologato solamente uno dal 2013».

Il pilota gallese ritiene che le cose debbano cambiare, sia in Ducati che per quanto riguarda le regole del WorldSBK: «Non mi interessa quello che è stato fatto in precedenza, ora siamo nel 2018. Non mi interessa cosa è stato fatto nel 2000 o nel 2010. Molti si stanno allontanando dalla Superbike perché è noiosa. C’è un solo produttore che ha tutte le carte in mano. Bisogna fare qualcosa a riguardo oppure continueremo ad avere gare noiose. Si potrebbe cominciare non dando loro una nuova omologazione. Le regole dovrebbero andare in questa direzione».

Kawasaki non è impegnata in MotoGP e investe molto nella SBK. In Ducati in questi anni ci si è concentrati soprattutto sulla classe regina del Motomondiale e pertanto la Superbike non è stata più prioritaria, nonostante vittorie di gara e podi non siano mancati. Ciò anche perché la concorrenza ha fatto persino peggio della casa di Borgo Panigale. Uno scenario perfetto per le vittorie del marchio di Akashi con in sella un campione come Rea.

Davies pensa che qualcosa a livello di regole debba cambiare, però è anche convinto che sia fondamentale un impegno maggiore della Ducati in Superbike e che portare in pista la nuova Panigale V4 non sia sufficiente: «Basta camminare attraverso il paddock per vedere che ci sono differenze. Io sono in una squadra che è molto simile, ma tutta la loro (di Kawasaki, ndr) attenzione è sul campionato del mondo Superbike. Dobbiamo fare di più, una nuova moto non è sufficiente. Altrimenti sarà un campionato noioso di nuovo il prossimo anno».

L’esperto rider gallese ha vinto 25 gare in sella alla Ducati e si è classificato secondo nella classifica generale per tre volte (2015, 2017, 2018). Riconosce anche i meriti di Rea e Kawasaki, che stanno svolgendo un grande lavoro in questi anni: «Meritano i loro successi, stanno facendo un grande lavoro. Però qualcosa deve cambiare affinché il campionato Superbike diventi più equilibrato. Potrei dire altro, ma ho già detto troppo».

 

Matteo Bellan

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