Leon Haslam
Leon Haslam (getty images)

Sul nuovo circuito thailandese Jonathan Rea ha avuto la meglio in entrambe le gare, ma l’Aprilia Racing Team – Red Devils chiude il week-end di gara con un sorriso, grazie a Leon Haslam che conquista per due volte il secondo gradino del podio e insegue il connazionale della Kawasaki in classifica piloti a dieci lunghezze.

In Gara 1 Leon Haslam si è quasi dovuto rassegnare all’avversario e dopo il giro di boa ha preferito non rischiare troppo per consolidare il secondo posto, in Gara 2 il suo team ha apportato alcune modifiche all’Aprilia RSV4, ma l’opposizione degli avversari gli ha impedito di mantenere il contatto con Rea.

“Il team ha lavorato alla grande, tra le due gare abbiamo fatto un grosso passo in avanti – ha dichiarato Leon Haslam in una nota ufficiale -. Semplicemente Rea oggi era troppo veloce. Abbiamo scelto di utilizzare la gomma anteriore più dura, magari con la morbida potevamo essere più veloci nelle prime fasi ma non ci dava garanzie in termini di tenuta sulla distanza. In ogni caso sono contento di questo weekend, specialmente perché rispetto a venerdì siamo cresciuti davvero molto, e non vedo l’ora di andare ad Aragon – ha aggiunto il pilota britannico -. Sempre sul podio nelle prime due tappe della stagione è sicuramente un gran punto di partenza”.

 

Jordi Torres, assalto al podio nella prossima gara ad Aragon

Il rookie spagnolo Jordi Torres prende sempre maggiore confidenza con la sua Aprilia RSV4 e in entrambe le gare ha chiuso in quarta posizione, presentandosi alla prossima gara ‘casalinga’ ad Aragon con grandi ambizioni: “Sono davvero felice per il lavoro che abbiamo svolto in questo weekend, perché pur avendo perso un turno siamo riusciti a recuperare alla grande. Le FP2 sono importanti per me, perché nella prima sessione imparo la nuova pista mentre la seconda mi serve a impostare la base su cui lavorare, poi al sabato devi pensare ad essere veloce per la qualifica e la Superpole – ha ammesso Jordi Torres -. Quando mi sono ritrovato dietro a Sykes ho ripensato a Phillip Island, dove sono scivolato proprio per sorpassarlo, ed ho scelto di stare tranquillo e studiarlo in Gara1 senza rischiare. Questo mi è servito in Gara2, alla fine la posizione è sempre quella ma sto imparando giro dopo giro. Dico sempre che la Aprilia RSV4 è fatta per vincere – ha concluso il rider spagnolo -, solo quando arriverò a questo traguardo potrò essere contento al 100%”.

 

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