Gigi Dall'Igna (Getty Images)
Gigi Dall’Igna (Getty Images)

 

Oltre che con la MotoGP, la Ducati è impegnata anche nel campionato Superbike tedesco IDM, per il quale ha schierato un team ufficiale, il 3C Racing.

Nello stesso fine settimana in cui Jorge Lorenzo ha messo in fila tutti i piloti della classe regina a Le Mans, i colleghi del campionato tedesco si sono dati battaglia sul circuito belga di Zolder, che ha visto salire sul podio Markus Reiterberger in sella alla BM 1000 RR seguito da Xavi Forés e Lorenzo Lanzi, entrambi con la Ducati 1199 Panigale R.

In un’intervista rilasciata a SPEEDWEEK.com all’indomani delle due gare, il direttore generale Ducati Corse Gigi Dall’Igna sottolinea l’importanza dei campionati nazionali ai fini del successo del team bolognese nel Motomondiale.

 

La moto perfetta

Dopo aver ricordato che la Casa bolognese schiera un team anche nel campionato britannico (BSB) e intende farlo anche per quello americano (l’AMA) l’ingegnere spiega che “occorre fare un passo alla volta. Il primo passo era riuscire a vincere in MotoGP e nel Mondiale Superbike. Se arrivi lì, puoi anche pensare a importanti campionati nazionali”.

Nel Campionato Mondiale Superbike quest’anno si contano dunque cinque Ducati, ma secondo Gigi Dall’Igna “questo non è affatto un problema”, perché “più squadre significano più dati per migliorare la moto”.

Ma anche più soldi, e il tecnico di Borgo Panigale non ha difficoltà ad ammetterlo. “Dal punto di vista strategico – spiega – , è importante avere molte moto sulla griglia di partenza, per assicurarsi maggiori possibilità di successo nel campionato”.

Quanto è vicina la Panigale nel Campionato mondiale Superbike alla macchina perfetta? Qual è il potenziale di sviluppo della moto? “Sicuramente possiamo fare meglio, si può sempre migliorare – afferma Gigi Dall’Igna – . Noi non ci troviamo male. Ma possiamo migliorare il telaio e dobbiamo lavorare sul motore, perché la sua prestazione non è abbastanza buona”.

In Thailandia, Chaz Davies si è lamentato delle carenze in fase di accelerazione. In passato questo era un punto di forza della Ducati. “Questo non dipende solo dal motore – spiega Dall’Igna – , anche l’elettronica e il telaio sono parte in causa”. Anzi – conclude – in determinate circostanze “il telaio è più importante del motore ai fini della potenza della moto”.

 

 

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore