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Maurizio Bruscolini ha fatto visita stamane all’azienda Andreani Group dove ha incassato una brutta notizia per il motorsport italiano e mondiale. La struttura del marchio pesarese da quest’anno non seguirà più il Mondiale Superbike perchè profondamente deluso dal modus operandi dei vertici della categoria…

UN PO’ DI STORIA – Giuseppe Andreani, classe 1958, è un ex pilota di motocross che ha gareggiato anche nel Mondiale, vincendo nove gare ed ergendosi tra piloti del calibro internazionale di Bayle, Geboers, Rinaldi, Vekhonen, Jobè. Nel 1988 decide di appendere il casco al chiodo e aprire un’azienda che commercializzava le sospensioni White Power.

Nel 2002 l’azienda cambia sede e si trasferisce presso l’attuale struttura, dove crea una Suspension World Academy ultramoderna e di livello mondiale, dotata di banco prova sospensioni e di un avanzatissimo simulatore con maxi schermo e telemetria bidirezionale. Qui vengono a formarsi i tecnici di  prestigiose aziende, team e Case motociclistiche di livello internazionale.

Ma Giuseppe Andreani è anche un grande specializzato e appassionato di gare, tanto che da 15 anni segue il Mondiale SBK, il CIV, il Motocross, con una propria struttura a disposizione dei team per risolvere tutti i problemi di sospensioni che possono avere in pista, lavorando fianco a fianco con tecnici e piloti.

L’ADDIO ALLA SUPERBIKE – Maurizio Bruscolini racconta l’incontro avvenuto con il signor Andreani, profondamente amareggiato per la scelta che ha dovuto prendere a malincuore. “Ho trovato un uomo molto deluso nei confronti dell’organizzazione. Mi ha confidato molto amareggiato che quest’anno, dopo 15 anni, i suoi mezzi ufficiali non faranno parte del Mondiale Superbike perchè ritiene che questa categoria non abbia un futuro – spiega Bruscolini -. Alcuni suoi tecnici continueranno a seguire i clienti presenti all’interno della Superbike, ma senza struttura, perchè vogliono mantenere le promesse fatte”.

Ma sarà soltanto una presenza di tecnici inviati dall’azienda, senza la tradizionale struttura, “perchè è un campionato diventato povero, perchè ormai tutti i team fanno fatica a pagare e non hanno più fondi per sopravvivere in maniera dignitosa. Alcuni operatori del settore – prosegue Maurizio Bruscolini – hanno colto che la SBK non ha più futuro e la cosa che più rattrista è che gli attori devono pagare per lavorare. Sembra assurdo che i protagonisti dello spettacolo debbano pagare”.

Giuseppe Andreani ha deciso di concentrarsi sul Campionato Italiano Velocità, sul Motocross, sulle biciclette da enduro, ma l’addio alla Superbike resta una ferita aperta velata di un’incolmabile nostalgia. “Dispiace che l’organizzatore abbia scelto questo indirizzo che secondo me non porterà a buoni risultati per questa categoria”. Ma il nostro caro Maurizio Bruscolini ci regala un’altra chicca in anteprima che non è ancora ufficiale: “Nel Circus della Superbike gira notizia che che la data dell’Argentina sia stata annullata e si correrà a Jerez de la Frontera. Se la notizia venisse ufficializzata sarebbe un’altra dimostrazione di come la Superbike stia vivendo un momento di sbando”.

Luigi Ciamburro

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