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Marco Melandri Chaz Davies
Marco Melandri e Chaz Davies (foto Aruba Racing Ducati)

Il weekend del Gran Premio d’Olanda 2018 per il campionato Superbike è andato in archivio. Ad Assen tra Gara 1 e Gara 2 abbiamo avuto due vittorie Kawasaki. Ieri con Jonathan Rea e oggi con Tom Sykes.

I risultati di questo fine settimana hanno consentito a Rea di allungare in testa alla classifica mondiale SBK. Il campione del mondo in carica ha 159 punti, 30 più di Chaz Davies (oggi quinto) e 44 più di Marco Melandri (settimo oggi). I piloti Ducati hanno perso terreno e dovranno riscattarsi ad Imola. Risale Michael van der Mark, secondo in Gara 1 e terzo in Gara 2 su Yamaha, che è quarto nella graduatoria generale con 103 punti. Poi c’è Xavi Fores, giunto quarto nella seconda manche, a quota 100 con la Panigale R del team privato Barni.

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Tom Sykes (Kawasaki): «E’ stata una vittoria speciale. Una gara quasi perfetta, in Curva 1 ho fatto qualche errore ma è stato comunque fantastico oggi. Ringrazio il team, mi ha ricordato da dove vengo e quello che posso fare. Abbiamo avuto problemi e tempi difficili ultimamente, però oggi sono emozionato».

Jonathan Rea (Kawasaki): «Ho fatto il meglio che potessi fare, tenendo conto del passo di Sykes. Era su un altro livello lui oggi. Ho avuto qualche problema col traffico all’inizio, partendo dalla nona posizione. Quando mi sono fatto strada il distacco era lo stesso e dunque un peccato non essere riuscito ad andare dietro a lui all’inizio. Ho speso un sacco di energie per arrivare alla seconda posizione, ho cercato di essere più consistente possibile e sono soddisfatto».

Michael van der Mark (Yamaha): «Sono veramente felice di questo secondo podio, però non sono soddisfatto al massimo oggi perché avevo un passo non ancora al massimo. Rea mi ha passato e stavo preparando l’attacco, ma alla fine ho avuto dei problemi e non ce l’ho fatta a superarlo. Comunque contento del podio, è stato un bel weekend e il pubblico è stato fantastico».

Marco Melandri (Ducati): «Di turno in turno continuiamo a cambiare per risolvere i problemi, ma peggioriamo spesso. In Gara 2 la moto è stata la peggiore del weekend, non curvava mai. Nei primi giri mi sentivo in mezzo a un gruppo di matti, non c’entravo niente e mi passavano da tutte le parti. In rettilineo la moto non ne vuole sapere di andare dritta, è difficile. Con Torres ci siamo passati 7-8 volte, come se lottassi per vincere, però non ce l’ho fatta. Ogni volta che lo superavo poi mi ripassava, perché non riuscivo a chiudere le linee e la moto era nervosissima, dunque andavo via sempre a metà gas. C’è poco da dire. Siamo in difficoltà, spero che a Bologna riescano a tirarmi fuori il coniglio dal cilindro perché abbiamo la velocità per provare a vincere e vado anche forte in qualifica, ma sono passeggero della mia moto per tutta la gara. Non è una consolazione il risultato degli altri due piloti Ducati, non so che problemi abbiano avuto. Io penso ai miei».

Lorenzo Savadori (Aprilia): «Oggi eravamo messi un po’ meglio di ieri. Però da metà gara mi è venuta una vibrazione anomala all’anteriore, negli ultimi giri ho rischiato di scivolare e non sono riuscito a passare Melandri. Questo problema mi ha rallentato. Dobbiamo cercare di migliorare».

 

Matteo Bellan