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Lin Jarvis (©Getty Images)

Il 2018 sarà un anno importante per Repsol Honda e Movistar Yamaha. In gioco c’è la sorte contrattuale di Marc Marquez e Valentino Rossi, i bookmakers si possono già sbizzarrire. Da un lato la casa di Tokyo che farà di tutto per mettere quanto prima nero su bianco al fine di blindare il suo fuoriclasse che ha regalato quattro titoli in cinque stagioni di MotoGP. Dall’altro il team di Iwata che attende la decisione finale del Dottore, ma già pronta a rimpiazzarlo con Johann Zarco qualora fosse necessario.

Il mercato piloti della classe regina ha subito una decisa impennata già un anno fa, con Ducati che ha messo sul piatto della bilancia 25 milioni di euro in due anni per accaparrarsi Jorge Lorenzo e convincerlo a lasciare Yamaha. Questione di nuovi stimoli o di denaro, il maiorchino non ha esitato a tuffarsi in un’avventura incerta in sella alla Desmosedici. Ma il suo “montepremi” spinge al rialzo i nuovi contratti piloti della Top Class. D’altronde perchè Marc Marquez non potrebbe chiedere di essere il più pagato del Motomondiale? Una richiesta che Honda non può non mettere in preventivo.

I salari sono ancora noccioline rispetto alle enormi somme di denaro del calcio. In Formula 1 Lewis Hamilton guadagna circa 18,7 milioni di euro in Mercedes, Sebastian Vettel intorno ai 14 milioni con Ferrari. Quello dei salari sta diventando una questione sempre più preoccupante per i team. “Probabilmente è una preoccupazione di tutti e sei i produttori”, ha spiegato Lin Jarvis a Motorsport-Total.com. “In passato ci sono stati tre principali produttori. Per avere successo si doveva assumere un pilota di punta per ottenere il massimo delle prestazioni dal suo progetto. Se con tre produttori è stato difficile ora ce ne sono sei”.

Una corsa al rialzo di cui non si conosce ancora la foce e che spingerà a investimenti milionari le maggiori case motoristiche. “Penso che tutti noi dovremmo tenere sotto controllo il mercato piloti con responsabilità”, ha aggiunto Lin Jarvis. “Questo non è facile perché siamo tutti concorrenti, ma penso che il mercato piloti potrebbe diventare molto caldo in futuro”.

Luigi Ciamburro

 

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