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Tifosi di Valentino Rossi ad Aragon (©Getty Images)

Stefan Bradl ha militato per 12 anni nel Motomondiale, gli ultimi cinque in classe MotoGP, conquistando il titolo iridato Moto2 nel 2011. La sua esperienza lo ha portato ad essere scelto come collaudatore Honda e debutterà con la RC213V 2018 a Sepang negli ultimi giorni di gennaio.

Il pilota tedesco, dal 2017 passato alla Superbike con il team Red Bull Honda, non nasconde una certa ammirazione per Valentino Rossi, un eroe della Top Class capace di riempire gli spalti degli autodromi come nessun altro sa fare. Le bandiere del popolo giallo sono spesso prevalenti anche durante le tappe spagnole, il box VR46 è sempre circondato da fan, una sua vittoria è capace di far esplodere un entusiasmo senza rivali.

Un entusiasmo che a volte sfocia in fanatismo, come dopo i fatti di Sepang del 2015 tra Valentino Rossi e Marc Marquez, che hanno spinto tantissimi tifosi a opporre un muro di ostilità verso il fenomeno di Cervera, tanto che nel finale di quella stagione El Cabroncito necessitava di protezione personale nel GP di Valencia e tutt’oggi è ancora fischiato dagli irriducibili del Dottore, onnipresenti in ogni angolo del mondo.

“È uno sport one-to-one, uomo contro uomo, è ovvio che non tutti sono i migliori amici”, dice Stefan Bradl a Motorsport-Total.com. “Le tribune sono gialle al 95% e ovunque puoi vedere i 46. Le emozioni quando Rossi vince non sono paragonabili alle emozioni che porta una vittoria di Dovizioso o di Marquez… La presenza di Rossi in pista è qualcosa di speciale, lui è polarizzante e non tutti hanno quello che serve”.

Nella nuova stagione MotoGP Stefan Bradl potrebbe rivedersi in pista con Valentino Rossi. Testerà la Honda RC213V a Sepang e probabilmente in qualche occasione vestirà i panni di wild card per la Honda.