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Stefan Bradl
Stefan Bradl (©getty images)

Stefan Bradl è campione del mondo di Moto2 nel 2011 ed ha chiuso la sua quarta stagione in MotoGP con un 18esimo posto che spinge a migliorarsi. Il pilota tedesco ha trascorso il 2015 tra il team Forward Racing e l’Aprilia riuscendo a concludere nella top ten per due volte, In Catalogna e in Malesia.

Il 26enne di Augusta è ritornato sulla stagione 2015 in un’intervista a Speedweek.com, sottolineando le difficoltà di inizio campionato che lo hanno spinto a dirottare verso la Casa di Noale: “All’inizio della stagione mi attendevo ben altri risultati. La mia frustrazione è quindi grande. Ci sono stati sempre momenti in cui lavoravo spesso solo in formazione individuale. Ma in avanti ho perso completamente il supporto… Ho notato che la struttura del team non andava avanti e non ho sentito il sostegno che mi aspettavo. C’è stato un netto contrasto con gli anni precedenti in LCR. Quando poi sono passato al team ufficiale Aprilia ho finalmente trovato quello che avevo perso. Anche se i risultati di gara non hanno soddisfatto le aspettative, mi sono divertito di nuovo. Ho ritrovato la gioia di correre”.

Stefan Bradl sta smaltendo i postumi di una tonsillite prima di rimettersi al lavoro in vista della prossima stagione, ma spiega ancora una volta i motivi del suo passaggio all’Aprilia. “I pacchetto Yamaha era davvero molto potente”, ha spiegato il rider tedesco relativamente all’inizio di stagione. “Dopo di che ho fatto un paio di modifiche e miglioramenti necessari, anche sull’elettronica. Alla fine ho notato: ‘Va bene, non è successo niente’. Ci sono state fatte dai vertici del team tante promesse vuote. Di conseguenza, ho capito: questo non è così professionale, come può sembrare da fuori e come ero abituato per LCR”.

In realtà il team satellite della Yamaha si è ritrovato in difficoltà economiche e giudiziarie con inevitabili ripercussioni sulla squadra, l’impossibilità a poter sempre lavorare con una seconda moto: “Ho anche scoperto che i motori erano spesso al limite della loro durata, anche se ci sembravano nuovi. Con il tempo – ha concluso Bradl – ho capito che la ragione di questo stato di cose era dovuto ad una mancanza di denaro”.