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Paolo Beltramo
Paolo Beltramo (©getty images)

Il Gran Premio della Malesia ha regalato le ultime grande emozioni di un Motomondiale che volge al termine fra due settimane a Valencia. Sepang ha confermato che Ducati è sulla buona strada, la MotoGP si arricchisce di nuovi protagonisti e che Valentino Rossi sarà tra i favoriti per la vittoria nella prossima stagione. Paolo Beltramo fa un’analisi della gara con il suo solito e inconfondibile cinismo umoristico.

Il ritorno del Dovi

E’ stato il week-end perfetto di Andrea Dovizioso: pole, giro veloce e trionfo in un Gran Premio in cui nessuno avrebbe mai scommesso sulla Ducati. Ma dopo l’iniziale sfida tra Rossi e Iannone è sopraggiunto con passo felpato il Dovi, saggio nell’amministrare la gomma anteriore, uno dei punti di forza della Desmosedici, con l’altro Andrea ko per un errore nel finale. Poteva essere un podio tutto tricolore, ma a Borgo Panigale c’è aria di festa e sotto sotto anche Jorge Lorenzo deve essere contento in vista del prossimo campionato. Un “desmosollievo… che devono aver provato in tanti dopo la vittoria di Dovizioso: di sicuro chi lo ha tenuto in Ducati, di sicuro Jorge Lorenzo che ci andrà a correre l’anno prossimo”, ha descritto Paolo Beltramo sul sito Redbull.it.

Dottore… un’altra occasione persa!

Secondo posto per il Dottore che deve fare i conti con gli “emergenti, perchè la corsa al podio quest’anno ha visto ben altri sei protagonisti oltre al triumvirato Rossi-Marquez-Lorenzo: Pedrosa, Miller, Crutchlow, Iannone, Vinales e infine Dovizioso. Un’altra occasione mancata per Valentino Rossi… “A Brno spunta Crutchlow e vince la prima gara davanti al Doc. A Misano si riaccende Pedrosa. In Australia la replica inattesa e di forza di Cal Crutchlow. In Malesia la volta del Dovi. È possibile che quando c’è lui a poter vincere, quest’anno ci sia anche (spesso) un inatteso mattatore? Possibilissimo, anzi è successo. E Vale un po’ scocciato lo è”.

Iannone risponde alle critiche

Grande merito anche ad Andrea Iannone che dopo quattro gare di stop torna subito alla ribalta, alla faccia di coloro che lo criticano per la sua love story con Belen Rodriguez: “Era veloce e ha provato a vincere, ha sfidato Rossi in modo super aggressivo, poi ha provato a tenere il passo della coppia Rossi-Dovizioso fino a quando s’è steso. Veloce, aggressivo, poco ragionatore, istintivo – ha aggiunto -: AI29 non è cambiato di una virgola e se né la frattura, né Belen ci sono riusciti, vuol dire che ci tocca tenercelo esattamente così. Cavallo selvaggio”.

 

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