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Valentino Rossi e Marc Marquez
©GettyImages

Il Gran Premio di Sepang 2015 sarà ricordato nella storia del Motociclismo per molto tempo ancora, soprattutto dai tifosi di Valentino Rossi, in seguito alla diatriba in pista con Marc Marquez. Un duello ravvicinato le cui scintille si erano già accese nel corso della conferenza stampa che ormai tutti sappiamo, tirando in ballo quanto successo in Australia una settimana prima.

Il Dottore fu sanzionato con la partenza dall’ultima fila nell’ultimo e decisivo GP di Valencia, perdendo un titolo mondiale che sembrava ormai in pugno. Non c’è mai stata piena chiarezza sul comportamento di Rossi e Marquez, nè possono bastare le parole dell’ex team principal Livio Suppo seppur ormai fuori dai giochi, ancora schierato a favore della tesi di Marc: “Se guardate le gare del 2015 e del 2017 su Phillip Island, il loro corso è molto simile – ha dichiarato a Speedweek -. La conferenza stampa prima del GP di Sepang era strana e, a mio avviso, un errore di Valentino, perché alla fine della giornata Marc vinse a Phillip Island davanti a Jorge. Ecco perché è difficile capire perché Valentino l’abbia aggredito in quel modo”.

Una versione che mai convincerà i tifosi di Rossi e il mistero s’infittisce quando si pensa ai dati della telemetria non pubblicati su richiesta della FIM. “I dati possono mostrare qualcosa, ma non parlare. Sulla base dei dati, abbiamo pensato che fosse più facile capire cosa fosse realmente successo. Ma alcuni avrebbero ancora problemi. Ecco perché abbiamo deciso di seguire le richieste della FIM. Non sarebbe cambiato nulla comunque. Le persone che pensano che Valentino avesse ragione, lo credono ancora. Lo stesso è vero nel caso di Marc”. Nonostante l’accaduto Livio Suppo non crede che il comportamento del campione di Tavullia  e del Cabroncito abbiano danneggiato il Motomondiale: “All’epoca fu difficile, ma ora il danno è stato risolto. La gente ama ancora il campionato del mondo MotoGP. Forse adesso abbiamo più fan”.

 

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