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Kevin Schwantz (©Getty Images)

Nessun pilota come Kevin Schwantz si sente legato al marchio Suzuki. Dal 1986 al 1995 il pilota statunitense ha corso dieci stagioni nella classe 500 con il team di Hamamatsu, portando a casa un titolo mondiale (1993) e un totale di 25 vittorie.

Nello scorso luglio Schwantz aveva mosso dure critiche nei confronti di Andrea Iannone, reo a suo dire di non dare il massimo per la causa Suzuki in MotoGP. “Andrea Iannone doveva formare con la sua esperienza la spina dorsale della squadra. Ma semplicemente non esiste… Lo stress nella squadra deriva dal fatto che non c’è una vera direzione, perché la leadership è carente e perché non esiste nessuna linea di approccio”, aveva dichiarato. Fino a chiedere un vero e proprio mea culpa al pilota di Vasto: “Se non se la sente di rischiare, dovrebbe andare a girare in go kart. I giapponesi sono educati e si scusano per i risultati, invece dovrebbe scusarsi lui“.

Parole che scatenarono la risposta composta di Andrea Iannone, chiedendo all’ex pilota di parlare di certe problematiche di persona e non sui giornali. Ma Kevin Schwantz non sembra per nulla pentito di quanto affermato e, a distanza di mesi, rincara ulteriormente la dose. “Non credo che Iannone abbia dato il 100% durante il corso della stagione e questo è inaccettabile”, ha dichiarato a Motorsport.com. “Come leader del progetto devi sempre dare il 100%, perché dovresti segnare la direzione che la fabbrica dovrebbe seguire. E se non dai il massimo non sei in grado di dare le indicazioni giuste per migliorare la moto. Al 95%, tutte le moto sulla griglia sono piacevoli da guidare. L’importante è sapere come ottenere quell’ultimo 5%. Questa è la differenza tra una buona moto e una moto che non può finire nella top ten”.

Infine l’ex campione oltre a chiedere maggiori responsabilità da parte di Andrea Iannone, raccomanda a Suzuki di iniziare a cercare un nuovo pilota di riferimento. “Rins potrebbe avere ancora un po’ di esperienza in più in MotoGP, ma nel 2017 tutto è caduto sulle spalle di Iannone e non ha assunto il ruolo che ha interpretato. Per quest’anno Suzuki ha Iannone e Rins, ma penso senza dubbio che devi tenere d’occhio un altro pilota”, pensando alle stagioni successive.

 

 

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