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photo Aruba.it Racing

La Gara 1 del Buriram si rivela una medaglia dal doppio volto per il team Ducati Aruba.it Racing. Sul podio ci sono due dei suoi alfieri, Chaz Davies e Xavier Fores, ma il pilota del team privato Barni riesce a piazzarsi davanti al britannico. Gara difficile, invece, per Marco Melandri alle prese con problemi di frenata e una moto ingestibile sui vari rettilinei del tracciato thailandese.

Chaz Davies si è reso autore di una buona rimonta dalla nona piazza di partenza al terzo posto finale, recuperando subito due posizioni e riuscendo ad attaccare la Kawasaki di Tom Sykes, ma perdendo troppo tempo alle spalle di Leon Camier. “Ho semplicemente cercato di essere paziente e trovare il mio ritmo. Sono molto felice per questo podio”, ha detto il pilota di Knighton. Imprendibile il vincitore Jonathan Rea, resta un po’ di beffa per non essere riuscito ad agguantare il collega del team Barni. “È stata una gara interessante, ma Jonathan era completamente fuori portata, anche se la distanza per lui è rimasta pressoché la stessa per tutta la gara”, ha dichiarato Chaz Davies.

La pista del Buriram non è favorevole alle Ducati, ma il team Aruba.it ha molto su cui riflettere dopo il podio di Fores e diversi aspetti da migliorare in vista della Gara-2 di domani. “La nostra scelta di gomme non era ottimale per queste condizioni, quindi dobbiamo tenerlo a mente per la gara di domenica”, ha concluso Davies. “Possiamo anche migliorare alcuni componenti elettronici che ci aiuteranno”.

Week-end iniziato in salita per Marco Melandri, caduto durante la qualifica, ma che resta leader di classifica con due punti di vantaggio in attesa della seconda manche di domani. Dopo un buon inizio ha dovuto fare i conti con i problemi della sua Panigale, accontentandosi di un’ottava piazza che calza troppo stretta al ravennate. “Sul rettilineo la moto diventa estremamente irrequieta fin dalla quarta marcia. A causa dell’enorme chattering riesco a malapena a frenare correttamente. Devo pompare costantemente, perché non riesco a sopportare la pressione frenante utilizzabile… Non sappiamo spiegare il motivo di questi problemi e perché questo capiti solo a me. E’ estremamente frustrante perché trovare una soluzione è molto difficile”.

Superbike Gara-1 Thailandia: ordine di arrivo

1) Jonathan Rea, Kawasaki;

2) Xavi Fores, Ducati;

3) Chaz Davies, Ducati;

4) Leon Camier Honda;

5) Alex Lowes, Yamaha ;

6) Tom Sykes, Kawasaki;

7) Michael van der Mark, Yamaha;

8) Marco Melandri, Ducati;

9) Eugene Laverty, Aprilia;

10) Jordi Torres, MV Agusta;

11) Loris Baz, Bmw;

12) Lorenzo Savadori, Aprilia;

13) Leandro Mercado, Kawasaki;

14) Roman Ramos, Kawasaki;

15) Toprak Razgatlioglu, Kawasaki;

16) Yonny Hernandez Kawasaki;

17) Peter Jacobsen, Honda;

18) Jake Gagne, Honda.

NON CLASSIFICATI: O. Jezek Yamaha.