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Jonathan Rea
Jonathan Rea (foto WSBK)

A Portimao negli ultimi test Superbike 2018 è stato ancora Jonathan Rea a mettersi tutti dietro. Il tre volte campione del mondo è apparso ancora in grande spolvero con la Kawasaki. Anche se cambiano i regolamenti, lui è sempre davanti.

Confermati i miglioramenti della Yamaha, andata bene sia con Alex Lowes che Michael van der Mark. Progressi anche per la Honda, con un Leon Camier in ottima forma. Nel secondo giorno è stata testata la centralina Magneti Marelli, che sostituirà quella Cosworth. Buone risposte per il team Red Bull, anche se l’americano Jake Gagne è comunque indietro. Ducati a oltre un secondo da Rea con Marco Melandri e Chaz Davies. Pure per le Aprilia di Eugene Laverty e Lorenzo Savadori distacco di rilievo. Decisamente sorprendente nel Day-2 di Portimao Toprak Ragzatlioglu del team Puccetti con moto Kawasaki.

SBK, le dichiarazioni dei piloti post-test di Portimao

Jonathan Rea (Kawasaki): “Nel secondo giorno non mi sentivo a mio agio nello spingere al limite, a causa delle raffiche di vento. Non aveva senso usare la gomma da qualifica o fare long-run. Abbiamo provato delle cose, anche un nuovo pneumatico anteriore e uno posteriore Pirelli. In generale il test è stato positivo, abbiamo fatto prove positive. Il feeling con la moto è migliorato. A Jerez ero veloce, ma non mi sentivo al 100% sulla moto. A Portimao mi sono trovato meglio”.

Tom Sykes (Kawasaki): “E’ andata relativamente bene, ma nel secondo giorno non abbiamo ottenuto un tempo sul giro veloce. Con gomma usata il ritmo è stato migliore. Si è trattato di test di funzionamento, non abbiamo avuto tempo di comporre il set-up. Però sono felice, perché non siano troppo distanti da dove dobbiamo essere. Ho sentito di aver fatto buoni progressi e abbiamo fatto tutto in tempo per Phillip Island. Posso andare lì a posto e cominciare a lavorare”.

Marco Melandri (Ducati): “Test più difficile di quello di Jerez, però importante. Siamo partiti con il set-up adottato in gara, però il limite ai giri del motore abbiamo faticato maggiormente. Il vento ha provocato qualche problema nella stabilità. Il carattere del motore rimane la nostra priorità e sono fiducioso che con gli aggiornamenti di Phillip Island riusciremo a fare un passo avanti”.

Chaz Davies (Ducati): “”Dopo Jerez ci siamo concentrati sulla costanza, che è migliorata con i componenti principali che abbiamo introdotto, ma non è quello che stiamo cercando ancora. A parte questo, penso che abbiamo semplicemente bisogno di mettere a punto lo il telaio un po’ di più. C’era vento ed era difficile persino fare un bel giro. Ci sono state un sacco di bandiere rosse, quindi la mia priorità era evitare di cadere mentre il ginocchio e la spalla stavano ancora migliorando e non volevamo battute d’arresto. Tuttavia, abbiamo un sacco di dati da analizzare e otterremo alcuni aggiornamenti a Phillip Island che proveremo nei test ufficiali per assicurarci di ottenere il miglior pacchetto in tempo per la gara”.

Alex Lowes (Yamaha): “Abbiamo trovato una soluzione ai nostri problemi in questi due giorni. Sono molto fiducioso per Phillip Island. Non ho neppure rischiato molto, avevo del margine. Non sono mancate delle cose negative, però è andata meglio che durante la stagione. Il test di Portimao è stato positivo”.

Michael van der Mark (Yamaha): “Abbiamo fatto un grande passo avanti. Il mio feeling con la R1 è molto migliore che a Jerez. Il mio team ha fatto un ottimo lavoro. Abbiamo introdotto due cose sulla moto che sono andate molto bene. Abbiamo avuto un ritmo costante e veloce, mi sento bene sia con gomme nuove che usate. Nel complesso un test positivo”.

Leon Camier (Honda): “Con gomme da gara dobbiamo migliorare, non sono abbastanza veloce. Ciò che fa Rea con Kawasaki è incredibile. Siamo indietro. L’elettronica Cosworth funziona abbastanza bene, però a Phillip Island testeremo quella Magneti Marelli. Dobbiamo arrivare a un buon punto con l’elettronica per cominciare bene il campionato. Non voglio perdere tempo a sviluppare l’elettronica nei weekend di gara. Abbiamo cose più importanti da fare, come trovare il corretto assetto del telaio. Dobbiamo fare modifiche per migliorare quando diamo gas ed eliminare le impennate. Dopo alcune gare avremo un nuovo pacchetto aerodinamico”.

Eugene Laverty (Aprilia): “I 2 giorni a Portimao sono stati difficili per le condizioni, principalmente il vento. La cosa importante per noi è stato migliorare le nostre aree deboli come il grip posteriore, quindi c’è un buon risultato positivo da prendere. Portimao è una pista così diversa da Jerez. Abbiamo dovuto fare alcuni grandi cambiamenti durante questo test, ma al posteriore abbiamo avuto problemi. Quella zona è decisamente migliore dopo questo test, e alcune delle difficoltà che abbiamo avuto qui sono uniche per la pista di Portimao. Siamo sicuramente in una posizione più forte verso Phillip Island quest’anno. E con due giorni di test prima che inizi il weekend, vogliamo essere certi di avere una moto solida con cui lavorare”.

Loris Baz (BMW): “Anche qui abbiamo fatto un buon lavoro, capendo sempre di più la moto. Credo di aver fatto un step per quanto riguarda la prestazione con le gomme nuove, anche se abbiamo ancora lavoro da fare. Il passo continua a migliorare e pian piano stiamo riducendo il gap. Dobbiamo continuare a lavorare per cercare un buon compromesso ma penso che siamo sulla strada giusta”.

Toprak Ragzatlioglu (team Puccetti – Kawasaki): “Rea mi ha aiutato molto, lo ringrazio. Non ho usato una gomma da qualifica. Ho una buona moto e una buona squadra, mi sto adattando alla moto. E’ nuova per me, simile a quella ufficiale. Sospensioni ed elettronica sono uguali, forse il motore è differente. Adattarsi all’elettronica è difficile. Ero abituato con la Superstock e ora devo capire la Superbike. C’era un sacco di vento e sono scivolato, la moto si è danneggiata però io sono ok”.

 

Matteo Bellan

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