CONDIVIDI
Jonathan Rea
Jonathan Rea (foto Twitter Kawasaki)

Jonathan Rea ha conquistato una vittoria in scioltezza in Gara1 del Gran Premio del Qatar, ultima tappa del campionato mondiale Superbike. Partito dalla pole position, ha presto allungato sui rivali e ha vinto con margine netto.

Il pilota Kawasaki ancora una volta ha dimostrato di essere il migliore e ha ulteriormente legittimato la conquista del terzo titolo SBK consecutivo. Dietro il nord-irlandese le Ducati di Chaz Davies e Marco Melandri, che dopo una prima parte di gara di battaglia con altri rider hanno conquistato il podio senza affanni. I loro concorrenti si sono stesi (Alex Lowes) o hanno avuto problemi tecnici (Xavi Fores) mentre erano in lotta.

SBK Qatar: i commenti di Rea, Davies e Melandri dopo Gara1

Jonathan Rea al termine della Gara1 di Losail si è così espresso ai microfoni di Sportmediaset: “Troy Bayless era un idolo per me, pareggiare il suo numero di vittorie è stato incredibile due settimane fa a Jerez e superarlo è una grande cosa. Mi fa rendere conto di quanti progressi ho fatto nella mia carriera. E’ stata una gara incredibile, ho spinto fino alla fine. Puntavo a vincere spingendo fino al termine della corsa. Domani sarà un po’ più difficile, dato che partirò dalla terza fila. Spero che la gente abbia apprezzato il mio impegno nell’aver spinto sempre in questa gara”.

Queste sono state invece le dichiarazioni rilasciate da Chaz Davies, che si è preso il secondo posto nella classifica mondiale SBK e ha 10 punti su Tom Sykes di margine: “Questa era la cosa più importante, prendere dei punti su di lui. Sono contento per i punti, però la gara è stata molto difficile perché non avevo grip. Lo avevo già detto ieri e in qualifica, avevo problemi in ingresso e in uscita di curva. Però sono contento per il podio e i punti, resto concentrato per domani”.

Interpellato anche Marco Melandri, che qualche problema lo ha avuto ma che alla fine porta a casa un buon terzo posto: “All’inizio faticavo un sacco, mi mancava grip dietro e non riuscivo a essere incisivo per superare. Nelle curve lunghe dove servivano grip e trazione perdevo. Dopo sono calati gli altri e ho guadagnato un po’. Negli ultimi giri ero in difficoltà sul davanti, avendo sforzato tanto all’inizio. Ho preferito accontentarmi e non rischiare. Dopo un weekend così terzo va bene, ci ripensiamo domani”.