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Jonathan Rea
Jonathan Rea (foto Twitter)

Jonathan Rea approderà o no in MotoGP? Se lo chiedono in molti. Il suo contratto, come quello di tutti i principali rider della classe regina del Motomondiale, scade a fine 2018. In ottica 2019 il tre volte campione mondiale Superbike potrebbe fare il grande passo.

Il nord-irlandese tra due anni spegnerà 32 candeline, dovrà valutare bene. In particolare dovrà prendere in esame le offerte che gli arriveranno. Ha più volte dichiarato che andrà nella top class solo se potrà correre con una moto competitiva. Giusto ragionamento. Non ha senso lasciare una Kawasaki vincente in SBK per una moto clienti MotoGP con cui fare da comparsa.

SBK, Jonathan Rea parla della MotoGP

Jonathan Rea è tornato a parlare del suo approdo eventuale in MotoGP. Queste le sue parole a CycleNews riprese da Marca: “Non ho alcun interesse ad andare in MotoGP a soffrire con una moto non competitiva o semplicemente per parcheggiare il mio motorhome per dire che sono un pilota della MotoGP. Penso di meritare una possibilità con una MotoGP ufficiale, anche se non succede non mi toglierà il sonno, perché mi godo la mia vita qui in Superbike. So che se andassi in MotoGP con la moto giusta potrei fare un buon lavoro e mostrare le mie potenzialità”.

Il pilota Kawasaki SBK ribadisce che la MotoGP per lui può essere un’opportunità seria solo con una moto adeguata. Non gli interessa andare nella classe regina del Motomondiale a fare presenza. Lui vuole essere competitivo e sente di meritarsi un mezzo ufficiale, per dimostrare quanto vale.

Rea ha confermato anche di sapere di interessare e dei team, ha anche avuto offerte in passato. Però non cambia idea, giustamente: “Certo, la gente della MotoGP ha sempre un occhio su di me e il mio agente ne è consapevole. Ho avuto opportunità in passato, ma mai con un buon supporto a livello di moto e fabbrica, non sono interessato a fare presenza”.

 

Matteo Bellan