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WorldSBK
(foto WorldSBK)

Siamo ormai agli sgoccioli dell’inizio ufficiale del campionato mondiale Superbike 2018. In questo weekend scatta il gran premio inaugurale SBK in Australia, sul celebre circuito di Phillip Island.

Proprio sulla pista australiana è stato disputato l’ultimo test pre-stagionale. Jonathan Rea si è confermato l’uomo da battere e non poteva essere diversamente. Il tre volte campione del mondo SBK va alla ricerca del quarto titolo per raggiungere il recordman Carl Fogarty. Lui e Kawasaki dominano da tre anni e voglio fare poker. Il compagno Tom Sykes, Ducati e Yamaha proveranno a mettergli i bastoni tra le ruote.

SBK 2018, Ducati e Yamaha sfidano Kawasaki. Riscatto Honda, Aprilia, BMW?

Marco Melandri e Chaz Davies hanno voglia di mettere le mani sul titolo nell’ultimo anno della Panigale R V2 nel campionato WSBK, ma anche Alex Lowes e Michael van der Mark vogliono essere protagonisti su una R1 in crescita. Partono più indietro gli altri piloti, che comunque vorranno dare il massimo.

Ci sarà grossa curiosità di vedere i progressi della Honda con l’arrivo di Leon Camier, che già dai test ha mostrato un rendimento interessante. La CBR con un anno di esperienza in più sulle spalle e un rider esperto può compiere miglioramenti. Il team Red Bull dovrà poi decidere quando lasciare la centralina Cosworth per passare a quella Magneti Marelli. Faticherà di più il compagno l’americano Jake Gagne, visto in alcune gare del campionato WorldSBK nel 2017 e ancora acerbo.

Ci si aspetta molto anche da Aprilia, che ha due buoni piloti come Eugene Laverty e Lorenzo Savadori. Entrambi sono attesi da un anno di riscatto. E progressi si attendono pure dalla BMW, che col team Althea schiera il rientrante Loris Baz. Il francese ha corso in Superbike con Kawasaki in passato, per poi andare in MotoGP e ora tornare. Anche MV Agusta ha cambiato pilota, puntando su Jordi Torres, e spera in una stagione positiva.

Tra i team privati attenzione a Barni Racing, che già nel 2017 ha ottenuto buonissimi risultati con Xavi Fores. E sarà da seguire pure l’esordiente Toprak Razgatlioglu sulla Kawasaki del team Puccetti. Il turco ha talento ed è già stato promosso da Jonathan Rea. Tra le squadre private che schierano rider sulla ZX-10RR ci sono pure Go Eleven con Roman Ramos e Pedercini Racing con il debuttante Yonny Hernandez (ex Moto2 e MotoGP). Senza dimenticare Leandro Mercado col team Orelac. Abbiamo poi Ondrej Jezek sulla Yamaha della formazione italiana Guandalini e un altro esordiente come Patrick Jacobsen sulla Honda del team Triple-M.

Superbike 2018, la lista team-piloti e i gran premi

LISTA DEI PILOTI E DEI TEAM SUPERBIKE 2018
1- Jonathan Rea (GB) Kawasaki ZX – 10RR Kawasaki Racing Team
66- Tom Sykes (GB) Kawasaki ZX – 10RR Kawasaki Racing Team
7- Chaz Davies (GB) Ducati Panigale R Aruba.it Racing – Ducati
33- Marco Melandri (ITA) Ducati Panigale R Aruba.it Racing – Ducati
22- Alex Lowes (GB) Yamaha YZF R1 Pata Yamaha Official
60- Michael van der Mark (OLA) Yamaha YZF R1 Pata Yamaha Official
32- Lorenzo Savadori (ITA) Aprilia RSV4 RF Milwaukee Aprilia
50- Eugene Laverty (GB) Aprilia RSV4 RF Milwaukee Aprilia
76- Loris Baz (FRA) BMW S 1000 RR GULF ALTHEA BMW Racing Team
12- Xavi Fores (SPA) Ducati Panigale R Barni Racing Team
81- Jordi Torres (SPA) MV Agusta 1000 F4 MV Agusta Reparto Corse
2- Leon Camier (GB) Honda CBR1000RR Red Bull Honda World Superbike
45- Jake Gagne (USA) Honda CBR1000RR Red Bull Honda World Superbike
40- Román Ramos (SPA) Kawasaki ZX – 10 RR Team GoEleven Kawasaki
54- Toprak Razgatlioglu (TUR) Kawasaki ZX – 10RR Kawasaki Puccetti Racing
68- Yonny Hernandez (COL) Kawa saki ZX – 10RR Team Pedercini Racing
37- Ondrej Jezek (R.CEC) Yamaha YZF R1 Guandalini Racing
36- Leandro Mercado (ARG) Kawasaki ZX – 10RR Orelac Racing VerdNatura
99- Patrick Jacobsen (USA) Honda CBR1000RR TripleM Honda World Superbike Team

CALENDARIO MONDIALE SUPERBIKE 2018
1- Australia – Phillip Island Grand Prix Circuit – 23–25 febbraio
2- Thailand – Chang International Circuit – 23–25 marzo
3- Spain – MotorLand Aragon – 13-15 aprile
4- The Netherlands – TT Circuit Assen – 20-22 aprile
5- Italy – Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola – 11-13 maggio
6- United Kingdom – Donington Park – 25-27 maggio
7- Czech Republic – Automotodrom Brno – 8-10 giugno
8- United States – Mazda Raceway Laguna Seca – 22-24 giugno
9- Italy – Misano World Circuit Marco Simoncelli – 6-8 luglio
10- Portugal – Autodromo Internacional do Algarve – 14-16 settembre
11- France – Circuit de Nevers Magny-Cours – 28-30 settembre
12- Argentina – El Villicum – 12-14 ottobre
13- Qatar – Losail International Circuit – 25-27 ottobre

La data dell’Argentina non è ancora sicura, come rivelato da Maurizio Bruscolini a Tuttomotoriweb. Se il GP saltasse, sarebbe Jerez a tornare nel calendario.

WSBK 2018: nuovo format e nuovo regolamento Dorna

Una delle novità del campionato mondiale SBK 2018 è il format del weekend. Nessuno stravolgimento, ma l’aggiunta al venerdì di una sessione di prove libere. Avremo così tre turni che incideranno sulla Superpole del sabato, che sarà preceduta da una quarta sessione di prove libere che invece non influirà su SP1 e SP2.

Però la novità più rilevante sarà quella inerente il nuovo regolamento SBK introdotto dalla Dorna. Un tema che è stato oggetto, e lo è tuttora, di molte discussioni. Innanzitutto è prevista una limitazione ai giri dei motori per tutte le moto. Si partirà così: Aprilia 14700 giri, BMW 14700, Ducati 12400, Honda 14300, Kawasaki 14100, MV Agusta 14700, Suzuki 14700, Yamaha 14700. Lo scopo è quello di livellare le prestazioni rispetto al passato, avendo gare più combattute e spettacolari. Kawasaki e Ducati hanno avuto già modo di lamentarsi, anche se Borgo Panigale nel 2019 ripartirà con la nuova Panigale V4.

Dorna vorrebbe evitare che qualcuno domini il campionato WSBK come avvenuto in questi anni. E per questo ha previsto delle limitazioni per chi dovesse ‘vincere troppo’. L’organizzatore del Mondiale terrà d’occhio le varie moto, controllando giri del motore e prestazioni. Ogni tre round, in base ai risultati, potrà essere deciso di intervenire per ridurre il numero dei giri motore della moto che sta dominando eccessivamente. E sarà anche bloccato lo sviluppo, mentre gli altri potranno continuare a fare interventi per colmare il gap. Per valutare i successi stagionali verrà stilata una “mini classifica” nel quale ciascun produttore conquisterà dei punti se salirà sul podio: 3 punti per una vittoria, 2 per il secondo posto ed 1 per il terzo.

Se ad esempio Jonathan Rea dovesse cominciare dominando, non saranno penalizzati solamente lui e il suo team (dunque pure il compagno Tom Sykes), ma anche le squadre privata che utilizzano la medesima moto (Kawasaki ZX-10RR). Questo è un punto del nuovo regolamento in cui non era stata fatta grande chiarezza e che tuttora sta suscitando discussioni.

Da Dorna è stata anche indicata una lista lista di otto componenti motore che ogni Costruttore deve rendere disponibili ai team privati. Per ciascuno è indicato il prezzo imposto. C’è poi una seconda lista che riguarda componenti della ciclistica, anch’essi con dei prezzi regolati. Vedremo se le novità portate da Dorna miglioreranno il campionato WorldSBK. Manca ormai poco per scoprirlo.

 

Matteo Bellan

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