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Lorenzo Savadori Eugene Laverty
Lorenzo Savadori e Eugene Laverty (foto WorldSBK)

E’ andata in archivio la prima giornata di Prove Libere del Gran Premio d’Australia 2018 Superbike, appuntamento inaugurale del campionato. Sul circuito di Phillip Island la mattinata era iniziata con lieve pioggia nella FP1, poi le condizioni sono migliorate.

Considerando i tempi combinati dei tre turni SBK, è Lorenzo Savadori a risultare il pilota con il miglior tempo. L’alfiere dell’Aprilia ha stampato il tempo di 1’30″407 nella FP2 ed è poi riuscito a rimanere in testa. E il buon stato di forma del team Milwaukee è testimoniato anche dal terzo tempo assoluto di Eugene Laverty, con l’altra RSV4 RF. Entrambi dunque qualificati alla Superpole 2 direttamente.

SBK, Australia 2018: il report delle Prove Libere

In mezzo alle due Aprilia c’è Leon Camier, esordiente quest’anno su una Honda che sembra fare progressi. Il team Red Bull ha puntato molto sull’esperto rider britannico e finora sembra aver fatto bene, anche se sono poi le gare a emettere le sentenze. Poco più di 3 decimi il gap da Savadori per lui e appena 24 i millesimi di vantaggio su Laverty.

Seguono le Kawasaki di Tom Sykes e Jonathan Rea. Non saranno in vetta nelle Prove Libere, però da parte di Johnny si è visto un passo impressionante nella FP3. Il campione in carica SBK ha fatto una serie di giri ravvicinati molto veloci e rimane lui l’uomo da battere nel weekend. Già nella Superpole 2 il nord-irlandese vorrà ristabilire le gerarchie e rimettersi davanti a tutti.

Sesta piazza per Marco Melandri con la prima delle Ducati, in ritardo di 566 millesimi da Savadori. Dietro di lui la prima delle Yamaha, quella di Michael van der Mark. Buon ottavo posto per Xavi Fores con la Panigale R del team Barni, che precede Chaz Davies della squadra ufficiale Aruba Racing. Chiude la top 10 SBK, risultando l’ultimo ad accedere direttamente alla Superpole 2, Alex Lowes sull’altra Yamaha del team Pata. I primi dieci sono in 1″1.

Appena fuori dalla top 10 è Jake Gagne, undicesimo con l’altra Honda della squadra ufficiale Red Bull e in crescita a Phillip Island. Dietro l’americano c’è il promettente turco Toprak Razgatlioglu su Kawasaki del team Puccetti, che all’esordio in Superbike ha preceduto piloti più esperti come Jordi Torres (MV Augusta), Roman Ramos (Go Eleven Kawasaki) Leandro Mercato (Orelac Kawasaki), Loris Baz (BMW) e via via tutti gli altri. Diciassettesimo e diciottesimo, rispettivamente, i debuttanti Yonny Hernandez (Pedercini Kawasaki) e Patrick Jacobsen (TripleM Honda). Tutti questi piloti partiranno dalla Superpole 1, alla ricerca dei due posti disponibili per accedere alla Superpole 2 con gli altri rider già qualificati. Sabato mattina FP4 da venti minuti e poi via alle Superpole SBK.

SBK, Australia 2018: le parole dei piloti dopo le Prove Libere

Lorenzo Savadori (Milwaukee Aprilia): “Sono felice di iniziare da primo – riporta worldsbk.com -. Certo, dobbiamo lavorare di più, anche per il ritmo di gara. Ma domani ci sarà un’altra sessione per farlo. Milwaukee Aprilia ha lavorato molto durante l’inverno e abbiamo avuto alcuni piccoli problemi durante il test e non abbiamo fatto un long-run, ma possiamo provarlo domani mattina”.

Eugene Laverty (Milwaukee Aprilia): “E ‘stata una giornata fantastica. I test sono stati molto fluidi. Uscire oggi e fare a un minuto e 30 in pochi giri è stata una sorpresa per me quando ho guardato il cruscotto. Non abbiamo cambiato molto la moto, ma è stata una questione di bilanciamento del peso giusto e di lavorare con ciò che abbiamo. Le nuove parti non sempre significano essere più veloce, quindi abbiamo mantenuto le stesse cose e ottenuto il meglio dal pacchetto che abbiamo. Siamo stati tra i primi tre e quest’anno penso che dovremmo essere più costanti con le gomme da gara”.

Leon Camier (Red Bull Honda): “Oggi è andata bene, dopo aver provato molte cose nei test oggi siamo tornati alla nostra base e la moto è stata fantastica. Sono stato in grado di impostare un buon tempo sul giro in FP2. Oggi sono contento del mio passo e dobbiamo solo continuare a lavorare e rendere le cose migliori per la gara, che mi aspetto sia una battaglia tattica con molti piloti con un ritmo simile. Mi sento pronto, dobbiamo lavorare un po’ per essere più consistenti”.

Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team): “Mi sentivo a mio agio sulla moto, ma oggi volevo provare qualcosa di nuovo. Quello che succede veramente su questa pista nessuno lo sa fino alla fine. Sembra che tre o quattro piloti possano guidare più velocemente – quindi c’è solo un piccolo gruppo. Presumo che io sia qui. Aprilia e Honda protagoniste in gara? Aprilia può farlo, Laverty e Savadori sono bravi, la moto è sempre stata veloce a Phillip Island. Questo è uno dei tracciati migliori per loro. La Honda può tenere il passo. Sarei felice per Camier, se può combattere, guida molto bene e se lo merita. Ma penso che dobbiamo guardare più a piloti come Davies e Melandri, non tanto ai primi quattro di oggi”.

Tom Sykes (Kawasaki Racing Team): “Sono abbastanza soddisfatto. I miei tempi sul giro sono stati buoni e ho guidato in modo costante. Quindi sono molto contento del risultato. Per quanto riguarda la prima gara mi sento ben preparato. L’Aprilia ha sicuramente un pacchetto vincente e Honda ha fatto un ottimo lavoro. Hanno piloti di talento sulle loro moto per ottenere il meglio dal materiale. Spero che miglioreremo il risultato in qualifica”.

Marco Melandri (Aruba Racing Ducati): “Mi aspettavo di avere un miglior tempo sul giro nel pomeriggio. Principalmente ho lavorato sul ritmo della gara e sono soddisfatto del mio passo. Ora mi concentrerò sulla Superpole per ottenere una buona posizione di partenza. Penso che in gara vedremo alcuni piloti veloci, almeno nella prima parte. Difficile pronosticare cosa succederà. Se mi sento bene, posso fare una bella gara. La nostra base non è così male e sono in buona forma”.

Chaz Davies (Aruba Racing Ducati): “Dobbiamo ancora lavorare sul nostro pacchetto, ma avremo risultati migliori in gara. Rispetto al test, le cose stanno progredendo e penso che stiamo lavorando nella giusta direzione. Aprilia e Honda sembrano essere miglioriate, ma Phillip Island è anche una pista particolare. Dopo tre-quattro gare capiremo meglio. ”.

Michael van der Mark (Pata Yamaha): “”Abbiamo avuto delle buone prove nel complesso. Era piuttosto freddo durante la prima sessione e le condizioni erano miste, ma abbiamo sfruttato tutto al massimo. Prima della FP2 la pista si è asciugata completamente ed ero veloce come nei test. I nostri tempi sul giro non sono male, soprattutto siamo costanti, quindi sono soddisfatto e non vedo l’ora di correre”.

Alex Lowes (Pata Yamaha): “E’ stata una giornata difficile. Al mattino mi sentivo molto bene sulla mia moto, nonostante la pista bagnata, ma nella seconda sessione sono caduto al primo giro e ho mancato l’intera FP2. Nelle ultime prove libere non ho ancora trovato il giusto feeling, quindi domani abbiamo ancora molto lavoro da fare”.

 

Matteo Bellan

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