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Rubata la tuta di Valentino Rossi in Spagna (VIDEO)

Valentino Rossi ha vinto il suo ultimo campionato del mondo nove anni fa, ma il pilota italiano ha ancora una schiera di seguaci che lo idolatra. Chissà che non sia stato uno di questi a rubare la sua tuta da corsa che aveva usato nei test del Gran Premio del Qatar nel 2017, in cui il Dottore è riuscito a salire sul gradino più basso del podio. Il furto è avvenuto lo scorso 12 maggio, a La Coruña, nelle nuove strutture dell’unico distributore ufficiale Yamaha in tutta la provincia: Manell Motor.

Il suddetto commerciante esibiva la tuta di Valentino Rossi dallo scorso febbraio, in coincidenza con l’apertura della sua nuova struttura. Un cimelio di valore per attirare l’attenzione dei potenziali clienti, un pezzo che Dainese aveva dato loro temporaneamente e che doveva essere restituito in Italia nel giro di poche settimane.

La dinamica del furto su commissione

Come si vede nelle immagini scattate dalle telecamere di sicurezza, un individuo, con indosso guanti bianchi, scarpe sportive blu e la faccia coperta da una giacca a vento, è arrivato alle 23.36 su un motorino per la consegna delle pizze che aveva rubato poco prima. Ha impugnato una mazza con cui ha frantumato il vetro dell’ingresso, fatto un buco della misura giusta per far uscire la tuta da corsa dall’interno del suo supporto in metacrilato, è ritornato sullo scooter e se n’è andato. Tutto in poco più di un minuto.

La cosa strana è che è fuggito via con il suo trofeo, del peso di circa 60 chili, a bordo di un Piaggio Zip 50 cc e senza un casco. Non ha preso altro, ma è andato dritto al pezzo di Valentino Rossi che era assicurata per un valore di 25.000 euro. La tuta riportava numero di serie inciso sulla cerniera, il numero 7 della stagione 2017, questo è il valore aggiunto, ma è una tuta di pelle ufficiale, con airbag, sistema interno per bere acqua e le patch di tutti gli sponsor”. L’indagine è ancora in corso e non è escluso che la rapina sia stata fatta per conto di un collezionista. “Doveva essere un professionista”, dice il manager di Manell Motor, “per farlo così rapidamente… Sapeva benissimo quanto valesse”.