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Valentino Rossi (YouTube)

Valentino Rossi corre veloce e prova a battere anche la tecnologia. Il pilota 38enne, infatti, è stato usato da Yamaha come parametro di riferimento per sfidare Motobot, la nuova moto concepita dal team di Iwata dotata di intelligenza artificiale. Il progetto è in piedi dal 2015, ma negli ultimi tempi il marchio nipponico sembra aver fatto dei passi da gigante in tal senso riuscendo a portare la moto robot a ben 200 km/h.

In passato Yamaha aveva già messo a confronto Motobot con il Dottore, ma ora è diverso. La due ruote intelligente, infatti, in questi anni sembra essersi avvicinata molto a Valentino Rossi. In questa occasione è stata messa a disposizione del 46 una Yamaha YZF-R1M, una moto di serie, la stessa data anche al pilota robot.

Rossi ancora imbattibile

Scenario di questo splendido esperimento è stato un circuito lungo 3,5 km a Willows, nel nord della California. Valentino Rossi ha chiuso il proprio giro in 85 secondi, mentre Motobot a 117, una differenza non certo abissale per una tecnologia che è ancora in fase di sperimentazione. La guida autonoma applicata alle due ruote è molto più complicata rispetto a quelle immessa sulle auto. Il pilota, infatti, ha un’incidenza fondamentale nella guida di una moto, basti pensare ad alcuni movimenti che ognuno fa per distribuire meglio il peso in curva e che naturalmente una macchina ha difficoltà a replicare.

Una cosa è certa, per ora Valentino Rossi deve preoccuparsi solo di Marquez e compagni e non certo di un robot, ma in futuro chissà, il Dottore potrebbe ritrovarsi a fare a sportellate con una Motobot. La tecnologia corre veloce, ma per ora il 46 dà decisamente più gas. Dopo Sepang appuntamento quindi a Valencia dove ci aspetta una gara vera con piloti veri.

Antonio Russo