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Valentino Rossi e Marc Marquez (©Getty Images)

Non basta la vittoria di Marc Marquez ad Austin per far sorridere la Honda. Nè il primato di Valentino Rossi per dormire sonni tranquilli. Maverick Vinales resta la scheggia impazzita della classe MotoGP, il favorito per il titolo mondiale. Senza la caduta in Texas sarebbe ancora leader, ma gli errori fanno parte del gioco.

Lo scivolone americano non può cancellare le due vittorie nelle prime due gare, nè le prestazioni dei test invernali. Valentino dall’alto della classifica ammette. “E’ un fenomeno, resta tra i favoriti”. Impossibile dargli torto e il prossimo appuntamento in terra spagnola sarà delucidante in tal senso. Il trio si raccoglie in un fazzoletto di 18 punti, tutto può accadere, tutto può capovolgersi da un week-end all’altro.

“Sapevo già che Maverick sarebbe stato forte nel 2017, dopo aver guidato la M1 per la prima volta”, ha ammesso il Dottore. “La nostra moto è molto buona, il suo talento è fuori discussione. Già lo scorso anno ha mostrato un grande passo gara con la Suzuki. Alla fine dell’anno aveva raccolto un sacco di punti. Tuttavia, inizialmente ho sperato che avesse ancora bisogno di un po’ di tempo. Non è stata una grande sorpresa per me, ma una leggera sorpresa che fosse così veloce fin dall’inizio”.

Dal box Honda anche Marc Marquez non può adagiarsi sugli allori dopo la prima vittoria stagionale. “Era molto forte e costante già nei test. Pertanto avevo preventivato che fosse già molto veloce all’inizio della stagione. Poi effettivamente ha vinto le prime due gare di fila. E’ stato impressionante”. Dopo la caduta di Austin lo scenario non cambia. “Sarà veloce fino alla fine – ha aggiunto El Cabroncito -. Ma sappiamo che siamo in grado di vincere le gare. Pertanto, noi continueremo a spingere in questa direzione”.

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