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Maverick Vinales, Valentino Rossi e Marc Marquez (©Getty Images)

In casa Yamaha l’unica speranza per l’assalto al titolo iridato 2017 è nelle mani di Maverick Vinales. Ma nessun ordine di scuderia sarà impartito a Valentino Rossi. Nelle restanti quattro gare i due alfieri di Iwata avranno carta bianca, ma è facile attendersi un aiuto da parte del Dottore qualora fosse necessario. Del resto sarebbe un buon modo per giocare un tiro basso a Marc Marquez…

Ma Massimo Meregalli, team manager Yamaha, ha confermato che nessun ordine di squadra sarà impartito per il resto della stagione. Con Valentino Rossi fuori dalla corsa iridata con un gap di 56 punti dal leader, Vinales resta l’unica pedina potenzialmente in grado di detronizzare il campione. Dai vertici del team nessuna istruzione ufficiale. “Non lo abbiamo mai fatto in passato e non lo abbiamo mai preso in considerazione”, ha assicurato Meregalli.

Per puntare al Mondiale sarà fondamentale sperare in tre gare asciutte in terra orientale, dal momento che sul bagnato soffre di problemi di trazione al posteriore sul bagnato. Solitamente Motegi e Phillip Island riservano brutte sorprese dal punto di vista meteorologico. Ad inizio stagione Maverick è stato il più veloce nei test in Australia e Malesia, ma forse erano altri tempi.

Nella seconda parte di stagione la Honda RC213V sembra aver fatto passi da gigante, al contrario degli altri team alle prese con problemi di varia natura. Anche se bisogna ammettere che Marc Marquez è un pilota che sa fare la differenza. “Penso che ora il campionato per i suoi avversari sia molto difficile – ha sottolineato Valentino Rossi -. Con la sua vittoria di domenica ha fatto un grandissimo passo avanti. Sembra che dopo il test in Brno abbiano migliorato molto le prestazioni”.

A Valencia però potrebbe cambiare la filosofia di pensiero. Perchè se Vinales sarà ancora in lotta per il campionato di MotoGP sarebbe impensabile non chiedere a Rossi di lasciarlo passare. Sarebbe un bel colpo anti-Marquez, sia per il team che per il Dottore. Maio Meregalli già alcune settimane fa aveva preventivato: “Tutto può succedere, forse all’ultima gara. Ma non ne abbiamo mai parlato”…

Luigi Ciamburro