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Romano Albesiano
Romano Albesiano (getty images)

Dopo l’arrivo di Stefan Bradl a metà stagione Aprilia ha fatto un bel passo avanti nella classe MotoGP, anche se resta molto lavoro da fare. Il 2015 è stato un anno di prove, di riscaldamento, in vista del grande salto che dovrebbe arrivare nel prossimo campionato, dove “sarà vietato sbagliare” ha confessato all’Eicma Romano Albesiano.

Ai microfoni de ‘La Gazzetta dello Sport’ il responsabile della Casa di Noale parla dell’addio alla Superbike e degli obiettivi in Top Class per il 2016: “Con la RS-GP soffrivamo di uno svantaggio intrinseco e siamo arrivati a esplorarne tutti i limiti. Quando tutto finisce, ti giri e pensi che è stata una bella faticata. Tanti momenti difficili, ma confermo: entrare un anno in anticipo è stato utile”.

Nel Mondiale appena concluso le difficoltà si sono rivelate più insormontabili del previsto, non solo dal punto di vista tecnico, per assemblare una moto competitivo, ma anche dal punto di vista logistico “c’era da assemblare un team, adattarsi a un sistema e fare tante esperienze. La più complicata? Come usare le gomme Bridgestone, la cui posteriore non ha un trazione straordinaria. Lì abbiamo patito il gap principale”.

Romano Albesiano riconosce la grande differenza tra la Superbike e la MotoGP, in quest’ultima il ritmo è altissimo, l’evoluzione di moto e piloti a dir poco frenetica, donde l’errore di voler portare Marco Melandri in classe regina: “Non si può più negare e questo ha sicuramente causato ulteriore ritardo nel nostro progetto. Devo ringraziare Alvaro (Bautista; n.d.r. ) che ha tirato a lungo la carretta, non ha mai mollato anche in momenti non facili. Con l’arrivo di Bradl il ritmo è cambiato. Io in Marco comunque ho creduto tanto e continuo a pensare che abbia il potenziale per correre in questa categoria”.

Per il prossimo anno l’obiettivo è avvicinarsi o entrare nella Top 10: “Dobbiamo fare un passo avanti, la pressione è autoindotta: se questa stagione abbiamo navigato intorno al 15° posto, strafelici per un 10° posto, nel 2016 dovremo scalare 4-5 posizioni, stare sempre nei 10. E nel 2017 ancora più su. Non è scontato, ma si può fare, abbiamo due piloti validi, le competenze tecniche, e quello di Gresini è un ottimo team – ha concluso il responsabile di Aprilia Racing -. Se lavoreremo bene, arriveremo”.