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Jonathan Rea (Getty Images)

In Superbike da ormai tre anni c’è un cannibale che stagione dopo stagione lascia solo le briciole ai propri avversari. Parliamo naturalmente di Jonathan Rea. Il britannico, infatti ha sin qui portato a casa: 3 titoli, 54 vittorie, 112 podi e 14 pole. Ora l’obiettivo per questo 2018 è quello di agganciare il record di mondiali (4) e di vittorie (59), attualmente di Carl Fogarty.

Jonathan Rea però ha un tarlo che da mesi lo stuzzica, l’idea di approdare in MotoGP. In una nostra intervista esclusiva, il rider britannico ci aveva confidato che lo stuzzicava l’idea di arrivare nel Motomondiale nel 2019, ma solo con un progetto vincente.

Un futuro tutto da scrivere

Come riportato da “Speedweek.com”, Jonathan Rea in merito a ciò avrebbe così dichiarato: “Il 2018 sarà una delle stagioni più interessanti per il mio manager e per tutti i top rider perché a fine anno scadranno tanti contratti sia in Superbike che in MotoGP. Forse potrei prolungare con Kawasaki o aprirmi ad un progetto interessante”.

Il britannico ha poi continuato: “A 31 anni sono troppo giovane per fermarmi. Mi piace correre, ma non ho bisogno di farlo per il resto della mia vita, finanziariamente sto bene. Molto dipenderà anche da ciò che vorrà fare Kawasaki nel 2019 e nel 2020. Dopo il mio ritiro poi parlerò con Kawasaki per un ruolo in azienda o come tester. Se passo tutti i giorni sul divano con mia moglie credo che divorziamo”.

Sul suo immediato futuro, invece, Jonathan Rea ha così affermato: “Non immagino un futuro diverso da Kawasaki, qui ho i ricordi più belli della mia carriera, per questo non sto pensando di cambiare. Forse ho bisogno di nuove sfide dopo questa stagione. Il tempo che ho passato in Honda mi ha stancato. La moto non era competitiva ed era sempre la stessa, sempre con le stesse persone vicino. In ogni caso è difficile dire ora cosa farò a fine anno”.

Antonio Russo