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Randy Mamola
Randy Mamola (©Getty Images)

Randy Mamola è stato quattro volte vicecampione del mondo nella classe 500, un vero campione senza corona. All’età di 58 anni inizia una nuova avventura per l’ex pilota statunitense, da quest’anno impegnato nelle vesti di commentatore per Movistar MotoGP.

Da ex fuoriclasse offre il suo sguardo “clinico” alla prossima stagione della classe regina che seguirà ancor più da vicino. Marc Marquez riparte sicuramente con i favori del pronostico, ma l’esito della battaglia non sarà scontato: “Una moto nelle mani di Marc è un’arma. È uno spettacolo, perché è un pilota al 100% – ha spiegato a ‘Mundo Deportivo  -. L’anno scorso è stato molto fortunato a non essersi rotto qualcosa perché è caduto in totale 27 volte. Quest’anno lo vedo molto più sicuro e più calmo”.

Tra gli antagonisti del campione non può essere escluso Valentino Rossi che, ancora una volta, tenterà l’assalto al decimo titolo mondiale in carriera. “Rossi quest’anno potrebbe essere pericoloso – ha proseguito Randy Mamola -. A 39 anni è ancora possibile, anche se deve essere coerente. Ma Valentino sa che non può cadere, perché il suo corpo alla sua età può rompersi molto più facilmente e non ha la stessa flessibilità di un giovane come Márquez… Marc è Rossi quando Valentino era giovane. È lo stesso… Era pazzo, incredibile da vedere”.

Ma per rivedere il Dottore lottare per il titolo servirà che Yamaha risolvi i suoi problemi tecnici. “Quando ascolti Zarco, le sue parole sono totalmente diverse da quelle di Valentino Rossi e Maverick Viñales. Sicuramente, le moto ufficiali devono provare molte altre cose, ma è impossibile sapere quali sono le differenze fra le tre moto”, ha sottolineato Randy Mamola. “Il problema principale è che con la stessa impostazione, da sabato a domenica, hanno sofferto cose completamente diverse. Non so se è a causa delle gomme. Mi sembra che il problema non sia sempre elettronico. Viñales dice anche che non ha la stessa accelerazione di Márquez. Non so se dipenda dall’aerodinamica. Non so se stanno provando molte cose diverse”.