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Ramon Forcada
Ramon Forcada (©Getty Images)

MotoGP, Ramon Forcada svela le differenze tra M1 di Zarco e ufficiali.

In casa Yamaha regna uno scenario insolito da quasi un anno a questa parte: mentre la M1 satellite di Johann Zarco vola, le moto ufficiali di Valentino Rossi e Maverick Vinales sono spesso in difficoltà e costrette a inseguire il francese. Merito del suo stile di guida ‘morbido’, capace di stressare meno la gomma posteriore. Merito della sua capacità di adattamento ad una M1 costruita in gran parte sullo stile di Jorge Lorenzo, ma anche di un motore meno nervoso.

Altre spiegazioni le offre Ramon Forcada, capo tecnico di Viñales che ha lavorato anche con Jorge Lorenzo nel periodo di dominio del maiorchino. Le difficoltà nascono soprattutto sui tracciati con poco grip: “Non è irreversibile. La nostra moto con situazioni di poco grip soffre. Nell’anno passato siamo andati bene a Le Mans, ma non siamo ancora capaci di migliorare la trazione usando l’elettronica”. Non c’è una sola causa: “Il problema è un insieme di cause. Una moto è un pacchetto fatto da un pilota, un motore, un telaio e le gomme. Se fosse una sola cosa sarebbe molto facile usare la stessa elettronica che avevamo in passato, ma il motore non è più quello e necessita di una elettronica diversa”.

Gomme, motore e telaio delle Yamaha

La stagione 2017 era iniziata alla grande per Maverick Vinales, ma il cambio dell’anteriore da parte di Michelin subito dopo Le Mans ha mandato in crisi la M1 ufficiale. “Questo ti obbliga a fare delle modifiche sulla moto in modo che la mescola funzioni al meglio – ha aggiunto Ramon Forcada -. Per far dare il massimo a questa gomma devi cambiare altre cose che magari prima avevi fissato e tutto è più facile se le condizioni sono costantemente di buon grip, ma non è così”.

Le difficoltà dei piloti ufficiali sono in parte da attribuire al nuovo motore. “Per fare la moto di questa stagione, i piloti ufficiali hanno scelto un motore che deve essere lo stesso per entrambi. Sono due corridori che pensano e guidano con stili diversi e in questo caso hanno deciso insieme. Sul telaio invece ci possono essere diversi punti di vista che poi vengono accolti e si procede in direzioni diverse. Si accordarono sul motore nel precampionato 2018 e su questa base si mandò alla produzione in Giappone. Più tardi provarono un altro motore in Qatar, approvato da tutti e due ma ormai non c’era più tempo per fare un cambio”.

Johann Zarco ha lo stesso telaio ma un motore diverso: “Noi, per regolamento, non possiamo usare lo stesso pacchetto che usa Zarco. L’unica differenza tra quella moto e le nostre è il motore. Il suo prototipo, per lui, è ottimale; ma per Valentino e Maverick non andrebbe bene. Zarco è un gran pilota ma con la sua moto, bisognerebbe vederlo con un’altra. Noi usiamo cinque versioni di telaio diverse per stagione e adesso lui ha una delle nostre versioni del 2016 ma non la stessa che usava l’anno scorso. Decise di provare altri tipi di telaio, ma poi fece una scelta rassicurante sapendo che con quella si sarebbe trovato bene”.