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Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (©Getty Images)

Con l’inizio del Mondiale 2018 in Qatar i team hanno sigillato i motori, salvo KTM, Suzuki e Aprilia che potranno proseguire lo sviluppo per tutta la stagione grazie alle concessioni del regolamento. Losail offre uno dei rettilinei più lunghi del calendario, 1.068 metri, inferiore solo a quello del Mugello (1.141 metri) e di Austin (1.200 metri). E’ stato un buon banco di prova per misurare la potenza dei propulsori e i dati evidenziano qualche sorpresa.

Da premettere che la potenza non è tutto, la velocità massima viene raggiunta solo per un giro, ma consente di effettuare un buon sorpasso sul rettilineo senza stressare troppo le gomme. Non è la certo la chiave del successo, ma è una carta in più da potersi giocare in un momento clou della gara o nelle qualifiche.

Ducati resta il motore apparentemente più potente. Ma non è la Desmosedici di Andrea Dovizioso ad aver raggiunto il picco massimo di velocità nel GP di Losail, bensì quella di Danilo Petrucci che in gara ha raggiunto i 351,9 km/h. Il Dovi ha toccato quota 350,7 km/h nel corso delle Prove Libere2, seguito da Cal Crutchlow a 349,1 km/h e Jorge Lorenzo a 348,4 km/h. Nona e undicesima piazza di “speed max” per Valentino Rossi e Maverick Vinales che hanno raggiunto la velocità di 345,3 e 345,2 km/h. Il record di velocità assoluta in MotoGP è stato raggiunto da Andrea Iannone al GP del Mugello 2016, in sella ad una Ducati, portando il tachimetro a 354,9 km/h.

 

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