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Aleix Espargaro
Aleix Espargaro (©Getty Images)

L’esordio stagionale di Aprilia Racing in Qatar non ha regalato buoni frutti e la cattiva sorte ha remato contro gli uomini di Noale. L’evoluzione del motore portata per la prima volta a Losail ha dimostrato di funzionare bene sotto tutti gli aspetti: Aleix Espargarò e Scott Redding hanno guadagnato in termini di velocità di punta. “Mi consente di guidare con uno stile più vicino alle mie esigenze mentre prima ero costretto ad aprire il gas ancora a moto molto piegata”, ha spiegato lo spagnolo.

Ma il verdetto della pista è stato beffardo per il maggiore dei fratelli Espargaro. Un problema di pescaggio benzina l’ha fermato nell’ultimo giro, quando era in vista di un buon piazzamento in top-ten. Nella seconda metà di gara Aleix aveva trovato un buon passo rimontando diverse posizioni, anche grazie a un paio di scivolate di piloti davanti. All’ultimo giro aveva raggiunto jack Miller (decimo) e Andrea Iannone (nono), con buone probabilità di superarli vista la netta differenza di passo. Ma, proprio nel corso dell’ultima tornata, un problema di pescaggio benzina ha ammutolito il V4 della Aprilia numero 41.

Aleix Espargarò è riuscito a chiudere la gara in 19esima posizione, ma con un risultato che ha lasciato molto amaro in bocca. ha dovuto faticare con le mappature nel corso dell’intera gara per preservare i 22 libri di carburante nel serbatoio della sua RS-GP. “Nonostante il risultato sono soddisfatto di come ho gestito la gara. Ho dato il massimo, utilizzando da subito una mappa molto conservativa, riuscendo comunque a mantenere un buon ritmo. Speravo di poter utilizzare la mappa più spinta nel finale di gara, dove sappiamo di poter essere veloci, ma non è stato possibile. Nel corso dell’ultimo giro stavo per attaccare Miller e Iannone, ma alcuni problemi di pescaggio della benzina mi hanno fatto perdere molte posizioni. Un nono posto in queste condizioni sarebbe stato un risultato importante, dobbiamo lavorare insieme per risolvere questo problema senza il quale sono convinto che oggi avremmo potuto lottare nel gruppo dei migliori 5-6 fino alla fine”.