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Alberto Puig
Alberto Puig (©Getty Images)

Alberto Puig chiude la sua prima esperienza ufficiale con il team Repsol Honda a Sepang, ma è solo l’inizio di una lunga stagione. Il team manager sa di dover dare un colpo alla botte e uno al cerchio soprattutto nelle relazioni con i media, perchè agitare le acque nel team iridato può essere rischioso.

In questi giorni l’attenzione primaria è focalizzata sugli aspetti tecnici, la scelta fra due motori simili ma sostanzialmente differenti, uno più potente e l’altro con più coppia, entrambi alla ricerca di un miglioria attraverso l’elettronica. Al vaglio dei tecnici di Tokyo anche la nuova carena aerodinamica e ulteriori aggiornamenti per la RC213V 2018 che dovranno essere esaminati nei sei giorni di test restanti tra Thailandia e Qatar.

Alberto Puig deve lavorare in sordina anche sul fronte mercato piloti, con i contratti di Marc Marquez e Dani Pedrosa che scadono a fine 2018 e urgono di rinnovo o altro. La priorità è accontentare il campione di Cervera a firmare quanto prima, ma la partita in gioco è tutta sulle cifre con un tira e molla che deve terminare al più presto, come richiesto dalla case madre. Discorso diverso per Pedrosa con cui c’è stato un primo contatto a Sepang.

Il futuro di Pedrosa in bilico?

Dopo la rottura tra i due nel 2013 Puig non è stato molto dolce nelle dichiarazioni verso il suo ex assistito. Solo qualche settimana fa il team manager ha espresso il desiderio di avere in squadra un big giapponese ed uno europeo, lasciando intendere che Daniel potrebbe essere sul ciglio della porta d’uscita. In Malesia il primo faccia a faccia. Entrambi hanno capito perfettamente la nuova situazione. Devono mettere gli interessi del lavoro prima di quelli personali. Il pilota deve negoziare il suo rinnovo nel corso di questa stagione e Alberto Puig sarà un giocatore chiave in questa trattativa.

Pedrosa ha passato una vita intera in sella alla Honda ed è difficile immaginare un finale di carriera altrove. Il neo manager sa che, per quanto i vertici giapponesi gli abbiano dato carta bianca, dovrà promuovere l’armonia nel box e in passato Marquez ha speso parole di elogio per il compagno di squadra. Difficile pensare ad un big da affiancare al Cabroncito, la scelta potrebbe virare più su un giovane promettente. Ma sono maturi i tempi per mandare in pensione il buon Daniel? “Non c’è movimento, pensiamo che sia troppo presto per iniziare con questo. Attualmente il campione del mondo è in questa squadra e l’altro pilota è di altissimo livello, non bisogna essere ansiosi già a gennaio – ha frenato Alberto Puig -. Di solito un pilota che vuole restare in una squadra cerca il tempo per raggiungere un accordo. Andare di fretta potrebbe non essere un buon segno”.

E sul suo ex pupillo nessuna anticipazione, bocche cucite e lavoro dietro le quinte. Al momento regna suspance. “La mia relazione con Dani è iniziata molti anni fa. Ho lavorato con lui e l’ho aiutato a vincere molte gare e arrivare in MotoGP. Ho contribuito a vincere tre mondiali… Sentivamo che era giunto il momento di continuare a fare la stessa cosa insieme, ma in un’altra posizione… Ci sono due piloti nella squadra, Honda cercherà sempre di dare loro le stesse possibilità e da lì dovranno lottare”.

Luigi Ciamburro

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