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Yamaha

L’attesa è finita, dopo la presentazione Ducati, arriva anche quella Yamaha. Il team di Iwata deve indubbiamente riscattare una stagione opaca. I giapponesi, infatti, partiti carichi nel 2017 grazie anche ad un grande exploit di Maverick Vinales nelle prime gare si sono visti pian piano mangiare il proprio vantaggio tecnico dagli altri costruttori.

Il 2018 sarà una stagione molto importante per Yamaha. Valentino Rossi è in scadenza di contratto e dovrà prendere una stagione molto importante per il proprio futuro. Maverick Vinales, invece, con l’aiuto del team di Iwata dovrà dimostrare di non essere una meteora e di poter effettivamente lottare per il mondiale.

Cambio in nome di Movistar

La nuova Yamaha dovrà principalmente correggere i problemi per quanto concerne il consumo gomme. La M1 2017, infatti, ha evidenziato alcune criticità in particolari condizioni che ne hanno inficiato le prestazioni.

Una cosa è certa, nel 2018 la Yamaha si presenterà ai nastri di partenza senza un vero capo-squadra, ma con due piloti forti e in fasi diverse della loro carriera, ma entrambi in grado di poter regalare un titolo a loro stessi e alla squadra giapponese.

In attesa di vederla in pista, una delle prime novità che arrivano dalla nuova Yamaha sembra essere la colorazione. Sarà, infatti, di un blu leggermente più scuro rispetto al solito con la “M” di Movistar in bianco sulla fiancata. Naturalmente la presentazione odierna servirà solo a mostrare la livrea della nuova moto, per vedere effettivamente la nuova M1 bisognerà attendere i primi test.

Antonio Russo