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Danilo Petrucci
Danilo Petrucci (photo Facebook @PramacRacing)

La stagione 2018 di Pramac a tutta forza: colpo di mercato e un futuro da scrivere. Il futuro prossimo porta il nome di Pecco Bagnaia, l’incognita resta Danilo Petrucci.

Il team Alma Pramac Racing è partito con il piede giusto nelle prime due sessioni di test invernali. Jack Miller ha lasciato la Thailandia con il miglior piazzamento Ducati nella classifica combinata, Danilo Petrucci entra nella top-10 dimostrando di aver fatto notevoli progressi nell’arco di pochi mesi e lasciando presagire una stagione al top nonostante le voci di mercato.

Il colpo di mercato

L’arrivo di Francesco Bagnaia pare non sovvertire gli equilibri in casa Pramac. Petrux può giocarsi la sua ultima chance di approdare al team ufficiale Ducati o tentare l’avventura in un altro team ufficiale. Francesco Guidotti, team manager Alma Pramac Racing, prosegue la filosofia di Junior Team e ha puntato su no dei giovani più promettenti del Motomondiale, inseguito ormai da molto tempo. “Tutto è nato quando Francesco faceva ancora la Moto3, era ottobre 2016 (di lì a poco il primo test con una Ducati MotoGP, ndr). Sapevamo che l’anno successivo avrebbe fatto la Moto2 e lo contattammo per questa stagione, il 2018; nel caso avesse voluto fare il passaggio saremmo stati contenti di averlo già con noi. Poi siamo rimasti sempre a filo diretto anche quando ha deciso continuare un altro anno nella categoria intermedia con il team Sky, cosa per altro che ci sembrava corretta. Non c’è stato molto da decidere, se non trovare l’accordo definitivo per il 2019”. Intorno a Pecco (intervistato da TMW) ruotano progetti ambiziosi: dal 2020 potrebbe già saltare in sella ad una moto ufficiale.

Danilo Petrucci: voto 7+

In attesa di conoscere gli sviluppi di mercato Danilo Petrucci non delude le aspettative nei primi test invernali, in attesa di ulteriori sviluppi in Qatar tra una settimana: “Danilo si è adattato subito alla nuova pista e la sua Ducati Desmosedici GP 2018 non ha avuto bisogno di intenso set up rispetto a Sepang – ha spiegato Francesco Guidotti -. Siamo partiti subito forte mantenendo un buon ritmo e migliorando tempo e feeling nell’arco dei tre giorni. Le gomme che abbiamo provato non saranno quelle che useremo per il Gran Premio in ottobre, ma devo sottolineare che Petrux si è trovato bene con tutti e due i tipi di gomme che erano a disposizione”.

La perdita di peso ha dimostrato le motivazioni del pilota umbro sin dalla vigilia dei test, ma bisogna lavorare sul fisico per non trovarsi impreparato in vista del primo Gran Premio a Losail di metà marzo: “Ho trovato un pilota molto più concreto. Questo è l’aspetto più importante: un passo in avanti importante che Danilo ha dimostrato di saper compiere – ha aggiunto il team manager del team Pramac Racing -. Danilo ha fatto dei grandi sacrifici per perdere peso e questo probabilmente gli ha tolto un po’ di energia. Adesso deve lavorare in quest’ottica”.

Jack Miller: voto 7

Jack Miller è una delle grandi sorprese di questi test IRTA e ha un potenziale tutto da scoprire. Il suo stile di guida non ha richiesto grandi modifiche alla GP17 e sin dal primo giorno ha instaurato un buon feeling. 7° a Valencia, 5° a Sepang, 6° a Buriram a soli 4 decimi dal best lap. Ma in casa Pramac Racing restano con i piedi ben saldi a terra: “Le cose stanno andando molto bene ma dobbiamo vedere come riuscirà a reagire quando si presenteranno le prime difficoltà. Fino ad ora l’entusiasmo per la nuova moto e la voglia di far bene gli hanno dato una grande spinta – ha concluso Guidotti – ma arriveranno anche momenti più difficili. E sarà in quel frangente che dovrà emergere”. In palio per il pilota australiano c’è la Ducati ufficiale 2019.

Luigi Ciamburro