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Michele Pirro e Jorge Lorenzo
Michele Pirro e Jorge Lorenzo (©Getty Images)

In casa Ducati si respira aria di rinnovo contratti. Il tempo stringe e le “selle bollenti” potrebbero avere i giorni contati. Andrea Dovizioso sembra ad un passo dalla firma, se l’offerta economica sarà pari o quantomeno simile alle indiscrezioni dei giorni scorsi. Questo significa che Jorge Lorenzo dovrà vedersi quasi dimezzato l’ingaggio e non è scontato il suo consenso dopo le sirene che arrivano da Suzuki.

Michele Pirro, collaudatore Ducati, ritiene che il maiorchino dovrebbe fare un passo avanti nel suo processo di adattamento alla Desmosedici GP18. E non manca di farlo notare pubblicamente: “Se non è concentrato su come guidare la Ducati, una moto che, come ha dimostrato Andrea Dovizioso, sta andando forte, tutto diventa più difficile”, ha dichiarato il collaudatore al ‘Corriere dello Sport’. Nei giorni scorsi il direttore sportivo Paolo Ciabatti ha lanciato un segnale “criptato” a Jorge Lorenzo: “Ducati è Ducati, la moto perfetta non esiste” e “alcune caratteristiche possono essere modificate, ma non può essere cambiata”. Parole riecheggiate anche da Michele Pirro: “Ovviamente, dobbiamo aiutarlo, ma lui deve aiutare noi. Lui crede di essere in sella a una Yamaha, ma la moto che ha in mano è una Ducati”.

In questi giorni è arrivata la notizia del licenziamento del suo coach: “Alex Debon è venuto al mio pasto e ho optato per il campionato italiano – ha spiegato il tester Ducati -. Più tardi ho saputo che Debon non ci sarà più, ma i miei piani non sono cambiati e nessuno mi ha detto di cambiarli”. Alla domanda sul futuro del cinque volte campione del mondo Michele Pirro è stato chiaro: “La Suzuki è una buona moto, penso che Lorenzo potrebbe andare forte”.